Questa mattina in Comune si è tenuta la conferenza stampa di Flavio Tosi con i Consiglieri comunali della Lista Tosi Daniela Drudi e di Fare Verona Patrizia Bisinella e Paolo Meloni. Tosi ha mostrato il rapporto “opaco, poco trasparente, con quasi 100mila euro che ballano di consulenze” tra il Sindaco Sboarina e le Funivie Malcesine-Monte Baldo, ente pubblico controllato da Provincia, Comune di Malcesine e Camera di Commercio.
“Ente il cui il Presidente fino al 2019 è stato Daniele Polato, storico e strettissimo sodale politico di Sboarina, prima nel movimento Battiti, poi come suo Assessore per oltre tre anni e ora in Fratelli d’Italia. A Polato poi, nella governance di Funivie, sono succeduti esponenti a lui vicini e quindi vicini a Sboarina”.
Tosi ha detto: “Ci sono 97 mila euro per assistenza legale e giudiziaria che Funivie ha pagato a Sboarina, in qualità di avvocato, dal 2017 al 2020, cioè da quando Sboarina è anche Sindaco. Solo nel 2019 Sboarina ha ricevuto 45.512 euro. In teoria dovrebbe fare il Sindaco, è pagato dai veronesi per quello. Invece sembra che ami ricavarsi molto tempo per farsi gli affari suoi, cioè per queste super-consulenze. Un problema non solo etico, ma anche politico”.
Consulenze, ha concluso Tosi, “che nello specifico Funivie non vuole rendere note, nonostante in questa storia ci sia di mezzo del denaro pubblico pagato da un ente pubblico a una persona che è avvocato ma soprattutto Sindaco, quindi amministratore pubblico. Il Consigliere provinciale Zeno Falzi ha fatto richiesta di accesso agli atti, sia alla Provincia che a Funivie. Funivie non ha voluto rendere pubblica alcuna documentazione. Come mai tutta questa opacità? Perché questa mancanza di trasparenza? C’è infine un problema politico, oltre che etico: il Sindaco anziché pensare alla città, fa il Primo Cittadino a tempo perso e si vede”.













