Dopo 25 anni ritorna sul fiume Mincio a Peschiera del Garda e Valeggio sul Mincio il Campionato del mondo di pesca al Colpo per Nazioni, giunto alla sua 67° edizione. Sabato 11 e domenica 12 settembre ben 23 nazioni tra le più rappresentative del ranking si contenderanno il titolo mondiale, un vero e proprio record di presenze per l’evento previsto per il 2020 e slittato a causa della pandemia.
Ricevuta l’assegnazione dalla Federazione a fine giugno, la macchina organizzativa della Fipsas di Verona si è messa subito in moto, riuscendo in due mesi a farsi trovare pronta al via della manifestazione. A fare da cornice sarà il fiume Mincio, un fiore all’occhiello dal punto di vista paesaggistico e ambientalistico, ma anche dal punto di vista tecnico, perché le acque del fiume impongono ai pescatori, che si sfideranno sul tratto di campo gara lungo 2,7 km, un tipo di pesca di assoluto livello.
Come detto 23 sono le nazioni presenti: Italia, Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Inghilterra, Lituania, Lussemburgo, Montenegro, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina e Ungheria.
Nel 1996, quando le nazioni partecipanti furono 19, a laurearsi campione del mondo nelle acque a Peschiera fu proprio l’Italia, che spera dunque anche in questa edizione di centrare un risultato di assoluto prestigio.
Alla presentazione in Sala Arazzi sono intervenuti l’assessore allo Sport Filippo Rando, il presidente della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee e della Federazione Internazionale di Pesca in Acqua Dolce Ugo Claudio Matteoli, il presidente Fipsas del Comitato Provinciale di Verona Tiziano Begal, il segretario generale Fipsas Barbara Durante e i rappresentanti delle Nazionali di Italia e Polonia.
“Ospitare un campionato così importante per Verona è motivo di orgoglio e soddisfazione, visto anche il momento così difficile e delicato – dice l’assessore Rando -. Ringrazio la Fipsas per aver creduto nella nostra città e le persone che si impegnano e dedicano anima e cuore alla loro passione o attività nel territorio, prendendosi anche la responsabilità di organizzare un campionato di tale portata in questo periodo”.
“La città di Verona e il campo di gara sono di una bellezza assoluta – afferma il presidente Matteoli -. Visto il periodo temevamo di avere pochi iscritti, invece i partecipanti sono davvero tanti. Questo evento è un forte segnale di ripartenza soprattutto a livello internazionale, dove l’Italia sta avendo un ruolo importante”.
“Ringrazio il Comune di Verona per il sostegno e il presidente Matteoli per la fiducia data – dice il presidente Begal -. Il nostro gruppo in questi mesi ha dato l’anima, perché organizzare un mondiale in così poco tempo non è stato semplice. Siamo però soddisfatti perché avere 23 nazioni presenti è un vero e proprio record”.


















