
Cerchiamo vaccini in mezzo mondo a prezzi esorbitanti che ci vengono consegnati con il contagocce, quando forse una soluzione l’avremmo in casa. Mi riferisco a ReiThera. Il nuovo vaccino made in Verona fornisce, dati alla mano, ottimi risultati. Non c’è stata nessuna richiesta di blocco e i ricercatori veronesi non si fermeranno. I dati, tutti dimostrabili, parlano di risultati al di sopra delle aspettative sia in termini di copertura che di assenza di eventi collaterali o avversi. Insomma il vaccino “gialloblu” sta dimostrando di funzionare. Oltre alla sua positività il vaccino è a dose unica, si può conservare in un normale frigo e non necessita della catena del freddo.
Stefano Milleri, responsabile Centro Ricerche Cliniche dell’Università non nasconde entusiasmo e soddisfazione. E’ già stato somministrato a oltre mille persone che non hanno avuto nessuna nota negativa. Purtroppo l’Unione Europea ha deciso di puntare esclusivamente sui farmaci della tipologia non virale. Ecco allora la focalizzazione su Pfizer e Moderna, a discapito del nostro ReiThera studiato dall’Università di Verona e dallo Spallanzani. Quindi potrebbe finire che, realizzato finalmente un vaccino di casa nostra, questo non troverà mercato nell’Unione Europea. Grande amarezza del rettore Nocini che conferma che i dati a disposizione sono di portata straordinaria sotto ogni punto di vista. Non possiamo che considerare che per l’ennesima volta la storia si ripete.













