Home In evidenza Il Partito Democratico attacca e la Lega risponde: “Movimento unito, Nessuna lezione da sinistra”

Il Partito Democratico attacca e la Lega risponde: “Movimento unito, Nessuna lezione da sinistra”

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Dopo che tre consiglieri comunali hanno lasciato il partito, la Lega è nel mirino dei “colleghi” di Palazzo Barbieri. Il gruppo consiliare comunale del Partito Democratico sulla vicenda dichiara quanto segue: “Roberto Simeoni, Paolo Rossi e Thomas Laperna ci hanno guardato dentro e se ne sono presto andati. Al netto della tendenza al trasformismo opportunistico che permea gran parte della maggioranza, le tre defezioni registrate in poco tempo anche nelle file del gruppo consiliare leghista a Palazzo Barbieri sono particolarmente significative in quanto contribuiscono a sfatare il mito della Lega come partito radicato sul territorio e come luogo ideale dove fare politica tra la gente”.

“Soprattutto con l’ultima gestione Fontana-Zavarise la Lega veronese, che in città prende soltanto l’8% dei consensi, è diventata quasi esclusivamente un centro di potere dove si sale e si scende a seconda delle amicizie interne, come accaduto proprio con Zavarise che da ex assistente di Fontana è stato fatto assessore“, spiegano i consiglieri. “Se n’è accorto perfino Salvini che ha provveduto a rimuovere Fontana. Un brutto segnale non solo perché impoverisce la vita pubblica cittadina ma anche perché contribuisce ad inasprire la lotta intestina per le poltrone tra le varie fazioni della maggioranza di Palazzo Barbieri condannando l’amministrazione della città all’immobilismo”, concludono Federico Benini Elisa La Paglia e Stefano Vallani.



Su quanto dichiarato dal Partito Democratico la Lega risponde evidenziando i risultati elettorali, mai visti prima in Veneto, e rinnovano la fiducia a Fontana e Zavarise: “Il nostro movimento è compatto e unito  nel portare avanti con determinazione la propria azione amministrativa. Rinnoviamo e ribadiamo la nostra massima fiducia e il nostro pieno supporto all’operato del segretario della Liga Veneta Lorenzo Fontana e del segretario provinciale Nicolò Zavarise”. Così i parlamentari, i consiglieri ed assessori regionali e comunali della Lega di Verona.

La sinistra che si aggrappa a ricostruzioni fantasiose emerse dalle riunioni Lega è una sinistra alla frutta e vuota di contenuti. Sono i risultati a parlare, con la conduzione di Lorenzo Fontana  – che rimane segretario della Liga Veneta (contrariamente a quanto apparso sulla stampa) –  il partito ha ottenuto percentuali record e, a livello provinciale, con Nicolò Zavarise, importanti risultati amministrativi sono stati ottenuti: abbiamo scongiurato la svendita di Agsm a Milano, abbiamo portato avanti battaglie politiche per la tutela del nostro aeroporto, quando il partner privato sembrava voler spostare il baricentro su altri scali, ci siamo riattivati per la riapertura dopo il lockdown, siamo scesi in piazza a fianco dei titolari di attività, fortemente penalizzati dalle chiusure, portando a Roma le loro istanze, abbiamo difeso il lavoro dai rischi di maxi aggregazioni e abbiamo tutelato gli asset strategici del territorio”.

“Ribadiamo con altrettanta forza le nostre perplessità e preoccupazioni sulla gestione dei cantieri del filobus, questione peraltro ancora irrisolta, e su altri progetti come quello dello stadio, su cui abbiamo chiesto ed ottenuto l’indispensabile coinvolgimento del Credito Sportivo, quale organo di garanzia e controllo. La Lega, anche in Comune a Verona, è presidio di buon senso e di tutela della famiglia, della piccola imprenditoria, del lavoro, del commercio, contro le logiche dei poteri forti, che qualcuno vorrebbe difendere. Un ringraziamento va ai commissari Fontana, anche vicesegretario federale della Lega, e Zavarise per l’azione che hanno portato avanti e che continuano a portare avanti”.

Nella Lega non ci sono divisioni o rivalità, non accettiamo lezioni da parte di esponenti della sinistra che rappresentano forza politiche annientate dal consenso del nostro Movimento alle ultime elezioni regionali. I risultati elettorali dimostrano che la stragrande maggioranza dei Veneti è con noi. Ed è forse questo il principale problema che logora i nostri detrattori”, concludono i parlamentari, i consiglieri ed assessori regionali e comunali della Lega di Verona.



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