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Verona, mette radici il Partito dei Gay

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Si radica in Italia e a Verona un nuovo soggetto politico. E’ il Partito Gay. Secondo gli studi di Euromedia avrebbe già minimo un 12% ma potrebbe ambire al 15%. Lo conferma il portavoce del nuovo partito Fabrizio Marrazzo. Il Partito Gay dopo Roma sta già mettendo radici a Verona, con sede in Porta Palio, dove conta già su non pochi sostenitori per niente anonimi. Sono persone solidali, ambientaliste e liberali, ma non assistenzialiste. Il Partito Gay non vuole dividere imprese, Stato e lavoratori. Si considerano soprattutto liberali, nel senso che in qualunque luogo e famiglia si sia nati tutti devono cercare di far progredire la società. Per quanto riguarda i rapporti con gli altri partiti è chiaro che sono in antitesi a Lega e Fratelli d’Italia. Con altri soggetti politici e su temi trasversali, il Partito Gay è disponibile a dialogare. Un esempio per tutti, i contrari alla caccia avrebbero il loro sostegno. Per quanto riguarda le forze politiche in Parlamento il soggetto politico Gay è disponibile al dialogo sugli obiettivi che gli interessano, dalle adozioni al matrimonio egualitario. Le volontà di alcuni singoli politici vanno sostenute anche se il partito è contrario. Nel 2021 il Partito Gay si presenterà nei grandi centri dove si andrà a votare. Nato da poco, ovviamente non ha una struttura capillare, ma per loro Verona conta molto. Il Covid poi non giova alla nuova formazione, la quale conta molto sulla visibilità che i media daranno alla notizia della nascita di questo nuovo movimento. Un contatto comunque ce l’hanno già con il portavoce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Rocco Casalino. E’ lo stesso Marrazzo a confermare che l’ex “gieffino” nella nuova formazione riveste un ruolo tecnico, grazie a lui, siamo riusciti a far diventare affetti stabili i congiunti. Casalino si è dato da fare ed è una persona di cui il Partito Gay si può fidare. Per quanto riguarda l’opinione pubblica, sono stati fatti studi e sondaggi, il 20% dell’Italia è omofoba, l’80% no, e non condivide le azioni contro gli omosessuali, rimane passiva e questo induce il Partito dei Gay a ben sperare. A Verona il Partito dei Gay secondo un sondaggio segreto coglierebbe ampi consensi nonostante città cattolica chiusa e bacchettona. Per il movimento, sotto la cenere ci sono enormi braci ardenti. Chi vivrà vedrà.



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