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La rivolta degli anziani

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Le demenzialità proposte, con probabilità per errore, dal presidente della Liguria Giovanni Toti, di bloccare gli over 70 in casa ha suscitato una ribellione nazionale, e veronese in particolare. Nella città scaligera c’è già il leader della terza età: si chiama Luigi Grezzana, ha 78 anni ed è uno dei più importanti geriatri-gerontologi italiani, primario di Geriatria in Borgo Trento, nonché Rettore dell’Università dell’Educazione Permanente (ex terza età).

Grezzana è la smentita vivente dell’idiozia sfuggita a Toti. La sua vitalità è dirompente, la sua lucidità corre a mille, l’università che presiede conta 1300 iscritti. Lui, ruspante e genuino, si definisce per questo fatto “incazzato nero”. L’ipotesi di isolare gli over 70 nel tentativo di arginare il Covid la considera una “stronzata colossale”. Per lui gli anziani non esistono e ha ragione, esistono solo persona da curare. Come lui ce ne sono molti altri: non dimentichiamo il grande Leonardo Del Vecchio, per non parlare del mitico Carlo De Benedetti, Eugenio Scalfari, solo per citarne alcuni, a Verona abbiamo il grande Sandro Boscaini, Luigi Carlon, Giordano Veronesi, Pilade Riello, l’avvocato Guariente Guarienti e il presidente di Fondazione Cariverona Alessandro Mazzucco. Tutti questi sarebbero da sigillare dentro quattro mura. Ha ragione Grezzana quando dice che lavora più adesso di quando aveva 40 anni e che la sua lucidità è migliorata anche dall’esperienza.

Il parere di tanti over 70, fermati per un sondaggio dal nostro giornale su quanto detto da Toti, per la maggior parte si riassume in un’alzata di occhi al cielo come a significare “poveri incapaci”. E se vanno in piazza gli over 70 questa volta non ce n’è più per nessuno. Grezzana per questa proposta ha una sola parola, dichiarata al Corriere di Verona, alla giornalista Angela Petronio, figlia dello scomparso ma indimenticato professor Petronio: “Vergogna, e ancora vergogna”. L’isolamento, per Luigi Grezzana, come dichiara al nostro giornale è “La strada più sbagliata che ci sia, perchè porta alla depressione, all’anoressia del pensiero e ad una bulimia delle chiacchiere”. Insomma il portavoce e Rettore del mondo meno giovane oggi è diventato il paladino della categoria, e chiede che tutte le persone siano trattate allo stesso modo. Quelli meno giovani non possono essere buttati o chiusi nei cassonetti. Grande Grezzana for president!

A dar manforte a questi concetti arriva la Cgil che considera questa proposta “Offensiva e indegna di un paese civile”. Lo dice il segretario provinciale dello Spi Cgil Adriano Filice che boccia le proposte per gli anziani a nome del sindacato giudicandole inaccettabili e offensive. Soprattutto anticostituzionali perchè diretti a limitare quella libertà che la nostra “carta” mette tra i primi principi.



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