Home In evidenza Tagli al trasporto pubblico scolastico? La Paglia accusa e Sboarina risponde

Tagli al trasporto pubblico scolastico? La Paglia accusa e Sboarina risponde

Condividi


Condividi

“Il trasporto pubblico scolastico taglia metà delle linee che servono le scuole dell’infanzia e le scuole primarie. Sono 568 su 1.102 le fermate dei bus che saranno depennate quando ripartirà la scuola. La motivazione è spiegata sul sito del Comune di Verona con le difficoltà economiche, logistiche e normative legate alle misure anti Covid, ma sforbiciare metà delle linee significa creare disagi enormi alle famiglie e agli studenti, oltre che portare a un aumento notevole del traffico veicolare. I genitori che stanno effettuando le preiscrizioni al servizio di trasporto scolastico stanno riscontrando amare sorprese nei percorsi e orari dei pulmini. I tagli sono rilevanti ed è chiaro perciò che gli studenti di parecchi quartieri saranno appiedati”. Questa l’accusa al Comune del consigliere comunale Elisa La Paglia.

Il sindaco Federico Sboarina risponde: “La campagna elettorale per le regionali è ancora lunga, mi chiedo se il consigliere e candidato Pd intenda proseguirla con una bufala al giorno e soprattutto seminando inutili incertezze nelle famiglie“.


“Sul trasporto scolastico locale – prosegue il sindaco – mi preme ricordarle che il decreto legislativo che da tempo lo disciplina e a cui si riferiscono i Comuni per la sua gestione (nella fattispecie l’art. 5, comma 2 del D.lgs 63/2017) porta la firma dell’allora presidente del Consiglio Gentiloni e dei Ministri Fedeli, Madia e Padoan. Una legge voluta dal PD, che il consigliere dovrebbe ben conoscere visto che si tratta del suo partito”.


“Invece, palesando una complessiva ignoranza nella materia, denuncia tagli nel servizio di trasporto nelle linee che servono le scuole dell’infanzia e le scuole primarie del capoluogo”, afferma Sboarina.


Un allarme privo di fondamento – sottolinea Sboarina – per il semplice motivo che fino al 23 agosto sono aperte le preadesioni online al trasporto scolastico 2020-2021. Solo sulla base delle effettive richieste pervenute, il Comune potrà procedere con la pianificazione del servizio che, ad oggi, non è ancora stabilito. Così come sono recentissime le linee guida ministeriali sul trasporto, mentre è ancora in essere la riorganizzazione degli istituti scolastici per rispettare le disposizioni statali contro il contagio da Covid-19. Fra i possibili scenari, ad esempio, l’istituzione di orari scolastici di entrata ed uscita differenziati”.


“Quindi, – conclude – in questo generale quadro di incertezza, le preadesioni delle famiglie e l’organizzazione scolastica rappresentano parametri fondamentali su cui costruire il servizio. Inoltre, il decreto Gentiloni impone il raggiungimento della più vicina sede e senza nuovi o maggiori oneri per gli enti pubblici. Questa legge del Pd, così come tutte le altre disposizioni vigenti verranno rispettate. Lo faremo con una programmazione seria come è sempre stato, il servizio di trasporto scolastico veronese darà risposta a tutte le richieste pervenute, che comprendono anche le fermate desiderate”.



Ti potrebbe interessare...

Campane del vetro “artistiche” e inclusive: AMIA lancia Revetro Verona

Unire arte, tecnologia e sostenibilità per cambiare il modo di vedere la...

Vinitaly, la riforma fiscale entra nel vino: confronto tra imprese e istituzioni

La riforma fiscale bussa alla porta del settore vitivinicolo e lo fa...

Dazi USA sull’acciaio, Polato (FdI): “Obiettivo 15% e regole chiare”

I dazi americani sull’acciaio tornano al centro del dibattito economico e politico....

Fiera della Polenta 2026: Vigasio pronta a tornare capitale del gusto

Dal 15 ottobre all’8 novembre 2026 torna a Vigasio uno degli appuntamenti...

“Autospurgo