L’Associazione Rappresentanti Italiani Artisti Concerti e Spettacoli (ARIACS) per voce del suo presidente Franco Silvestri rompe il silenzio e, in risposta a quanto detto alla stampa dal sovrintendente di Fondazione Arena di Verona Cecilia Gasdia riguardo l’inchiesta in corso al Teatro Regio di Torino, dichiara che “le parole dette dal Sovrintendente di Fondazione Arena, Cecilia Gasdia, rischiano di essere lesive e discreditanti dell’immagine professionale di tanti rappresentanti“.

Facciamo un riepilogo, la sovrintendente di Fondazione Arena, qualche giorno fa, in risposta alla domanda avente oggetto l’inchiesta in corso per corruzione al Teatro Regio risponde: “… Nè Verona né le altre Fondazioni liriche sono toccate minimamente da quelle vicende ma voglio eventualmente chiarire che la nostra Fondazione tratta sempre e direttamente con gli artisti tutte le questioni contrattuali , dopo di che sono loro che si scelgono ed hanno eventualmente rapporti con le agenzie ….” . l’ARIACS, Associazione Rappresentanti Italiani Artisti Concerti e Spettacoli, premesso che non intende entrare nel merito delle inchieste in quanto oggetto di indagini in corso da parte della magistratura, ed esprime la piena fiducia nei confronti della magistratura e degli organi inquirenti che sono chiamati a fare chiarezza sulle citate vicende, intende precisare che “Sembra assai strano ed incoerente che si affermi che Fondazione Arena tratti ‘sempre e direttamente con gli artisti tutte le questioni contrattuali‘, in quanto i rappresentanti di artisti hanno corrispondenze scritte e verbali quasi quotidiane con gli organi di Fondazione Arena (Sovrintendenza, Direzione Artistica) ai quali vengono fatte proposte, segnalazioni e con i quali definiamo termini e modalità di impiego dei nostri rappresentati. Solo in rari casi gli
artisti hanno un contatto diretto con il Sovrintendente, e ciò vale naturalmente non solo per la Fondazione Arena”. Inoltre l’associazione aggiunge: “La stessa Sovrintendente ha affermato nella stessa conferenza ‘…di aver rapporti con 20 agenzie diverse e solo con 2 artisti sprovvisti di agenzia..’. Ribadiamo fortemente che l’attività di rappresentanza artistica è il vero trait-d’union fra istituzioni ed artisti dal momento che il principale scopo ed impegno del rappresentante, nonché l’oggetto delle procure di rappresentanza, è quello di individuare e promuovere la carriera dei propri assistiti presso gli Enti e le Fondazioni liriche ARIACS, a nome di tutti i suoi soci, ritiene che le dichiarazioni rese dal Sovrintendente di Fondazione Arena, Cecilia Gasdia, rischino di essere lesive e discreditanti dell’immagine professionale di tanti rappresentanti, molti facenti capo ad ARIACS, che svolgono con abnegazione e competenza il proprio lavoro e lacui attivià è spesso risolutiva di svariate problematiche degli stessi Enti; Che le stesse dichiarazioni non rispecchino la veridicità dell’andamento dei rapporti che precedono, sviluppano e portano al perfezionamento, in termini contrattali, l’attività della scrittura artistica; Che l’attività delle agenzie di rappresentanza artistica non può essere minimizzata a tal punto da farla apparire praticamente inutile, come dalle dichiarazioni rese dalla Signora Gasdia nell’esercizio della sua funzione pubblica. Certi si sia trattato solo di un increscioso fraintendimento, auspichiamo una rettifica delle posizioni affermate dal Sovrintendente di Fondazione Arena di Verona“.













