Ancora alta tensione tra Regioni e Governo. Una modifica al testo della Gazzetta Ufficiale estromette inspiegabilmente dalle risorse alcuni comuni del Veneto e della Campania. L’ira dei Governatori Luca Zaia e Vincenzo De Luca si fa sentire. A minare i rapporti, già provati da settimane di scontri durante la gestione del lockdown, tra l’esecutivo Conte e i Governatori è l’esclusione di alcuni Comuni veneti e campani dalla lista delle zone rosse, quelle colpite per prime dalla pandemia e dichiarate chiuse in anticipo rispetto al resto del Paese, destinatarie di un fondo di 200 milioni di euro. Ad accendere gli animi è la modalità dell’estromissione dalle risorse stanziate dall’articolo 112 del Decreto Rilancio: con un errata corrige in Gazzetta Ufficiale si è cancellato quanto inizialmente promesso ai Governatori. In pratica, nella prima formulazione il decreto stabiliva che il fondo di 200 milioni oltre che ai Comuni delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza venisse esteso a quelli dichiarati zona rossa per almeno trenta giorni. Ma una modifica ha soppresso quest’ultima possibilità, innescando l’attacco di Zaia e De Luca. “Questo decreto verrà buttato nel cestino e dovrà essere riscritto, perché a mio avviso è assolutamente imbarazzante”, scandisce il governatore del Veneto Zaia, che aggiunge: “Noi non abbiamo solo Vo’, abbiamo Treviso, Venezia e Padova. Quelle sono le famose tre zone rosse istituite l’8 marzo, che arrivano in coda ai 10 Comuni del Lodigiano, alle province di Brescia e Bergamo, Lodi e Piacenza. Dopo 24 ore da quell’8 marzo l’Italia diventa tutta zona rossa, ma nessuno — rammenta Zaia — ha revocato le nostre, che vanno a braccetto con quelle lombarde. Il decreto dice che deve essere stata zona rossa almeno per 30 giorni; le zone rosse sono state revocate il 13 aprile. Ora per magia sono sparite le zone del Veneto e sono rimaste quelle dell’Emilia-Romagna e della Lombardia”. A tuonare è anche De Luca. “Incredibile decisione da parte del governo. È sconcertante che si sia solo immaginato di escludere le ex zone rosse (Vallo di Diano, area Ariano Irpino) dal fondo dedicato alle aree colpite dall’emergenza Covid. Chiediamo che si corregga immediatamente questa disposizione”.













