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Dal 15 giugno riaprono regolarmente i CER e i servizi Estate Nido

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Tutto regolare sul fronte dei Cer e del servizio Estate Nido. Il Covid-19 non ferma l’organizzazione della macchina comunale che, nonostante le difficoltà dettate dai nuovi parametri per la sicurezza, dal 15 giugno darà il normale avvio a tutte le iniziative programmate, per bambini e ragazzi, nell’estate 2020. Già arrivate, per le attività di Cer ed Estate Nido, 900 iscrizioni. I Centri Estivi Ricreativi, come ogni anno, accoglieranno i bambini e i ragazzi, anche con disabilità, delle scuole dell’infanzia e delle primarie e secondarie di primo grado di Verona. Il servizio Estate Nido, invece, si occuperà dei più piccoli, dagli 0 ai 3 anni, frequentanti i nidi comunali e i cui genitori, durante il periodo estivo, saranno impegnati in attività lavorative. Nonostante la presenza dei provvedimenti di prevenzione per l’emergenza sanitaria da Covid-19, le iscrizioni per i Cer e l’Estate Nido sono state aperte per tempo dal Comune di Verona che, già nel mese di aprile, ha svolto, come ogni anno, la raccolta delle adesioni da parte delle famiglie interessate. Attivi anche i Centri diurni, organizzati dall’Ulss con personale del Comune, la cui attività è rivolta a bambini e adolescenti, tra 6 e 16 anni, residenti nel Comune di Verona, che si trovano in situazione di temporanea difficoltà lungo il percorso di crescita. Dai primi di luglio fino a metà agosto, invece, tornano i lavori di pubblica utilità della seconda edizione del progetto sociale “Ci sto? Affare fatica!”, rivolta a ragazzi dai 14 ai 19 anni. Pulizia di giardini e piazze pubbliche, supporto ad anziani nella cura degli orti e, ancora, manutenzione di scuole ed edifici comunali. Tante ed utili attività che, durante la scorsa estate, per sette settimane, hanno visto la partecipazione di oltre 400 giovani. Dal lunedì 25 maggio, infine, riprende l’animazione per bambini nei parchi attrezzati Raggio di Sole, Arsenale e Valdonega. Nel rispetto delle misure di sicurezza previste dal decreto ministeriale del 17 maggio, ossia in piccoli gruppi e in spazi esterni, sicuri e sanificati, prenderanno il via, gratuitamente, alcuni laboratori di esplorazione e invenzione. L’ampio programma di attività estive, per bambini e ragazzi, è stato illustrato dato nel consueto punto stampa in streaming, dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore ai Servizi sociali e istruzione Stefano Bertacco. “La ripartenza delle regolari attività lavorative – dichiara il sindaco – rappresenta un grave problema per le famiglie con figli. Senza adeguato supporto, infatti, il rientro di entrambi i genitori a lavoro diventa impossibile. Un problema di carattere nazionale che, nonostante le numerose richieste, non è stato in alcun modo affrontato dal Governo. Ora siamo in attesa delle linee guida della Regione che, diversamente, includono anche le esigenze di questa fascia d’età. Secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio, circa il 30% dei dipendenti ha già consumato quasi tutte le ferie. Quindi, verosimilmente, nei prossimi mesi estivi molti non andranno in vacanza e continueranno a lavorare. Anche per questo, il Comune si è impegnato a garantire il regolare svolgimento delle attività dei Centri estivi, per dare un aiuto concreto a tante famiglie veronesi”. “L’attività non si è mai interrotta – sottolinea l’assessore Bertacco –. L’obiettivo è sempre stato quello di garantire il massimo supporto alle famiglie, mantenendo attivi tutti i servizi. L’estate è da sempre un momento delicato per i genitori, in cui la scuola è terminata e servono nuove attività per impegnare bambini e ragazzi fuori di casa. Quest’anno, dopo i difficili mesi del lockdown, le difficoltà delle famiglie sono ulteriormente accresciute. Per questo, con l’avvio regolare dei servizi Cer e Estate nido, si è voluto garantire loro un supporto concreto che, se da una parte consente ai genitori di continuare a lavoro, dall’altra offre ai bambini e ragazzi opportunità di divertimento e svago in sicurezza fuori casa. Un servizio che, rispetto lo scorso anno, è oggi triplicato nei costi a causa delle nuove misure per la sicurezza, che ci ha costretti a raddoppiare il personale. L’impegno dell’Amministrazione, comunque, è quello di soddisfare il più possibile le richieste pervenute. Ricordo comunque che il Governo nelle sue linee guida non ha inserito nulla riguardo la fascia di età 0-3, la Regione invece ci ha pensato”.



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