I turisti hanno portato il virus nella perla delle Dolomiti, Cortina D’Ampezzo. Un primato negativo perché dei 5.800 abitanti ufficiali ci sono un’elevata percentuale di contagiati, 7 in più solo ieri. Una percentuale, però, che può variare a seconda del numero degli occupanti delle seconde case che sfuggono ad ogni rilevazione. Tra questi gran parte sono veneti e molti veronesi. Industriali, professionisti, commercianti e benestanti. Molti di loro hanno pensato di risolvere il blocco in casa rifugiandosi in quel di Cortina. Il Sindaco Gianpietro Ghedina è furibondo e implacabile. I controlli sulle strade e sui sentieri di montagna sono elevatissimi. Cortina il picco sembra averlo avuto a fine marzo, il 90% dei contagiati risulta essere in buone condizioni. E per le vacanze di pasqua, che vacanze non saranno, Ghedina avverte, supportato dalla Prefettura di Belluno, controlli durissimi sulle strade, di giorno e di notte. Non ci si dovrà spostare, sarà effettuata la lettura elettronica delle targhe e anche la videosorveglianza con l’impiego di elicotteri. Non solo, saranno adottate tutte le azioni previste dalle norme oltre le sanzioni e si potrà configurare il reato gravissimo di procurato contagio. Chi pensa di spostarsi è avvertito. Gli viene in aiuto anche il Presidente della Regione Luca Zaia, continua a chiedere a tutti di stare a casa e, a chi avesse intenzione di spostarsi per Pasqua o Pasquetta, l’ordine è di rimanere nei luoghi di residenza.
















