GREEN PASS. DIFFICOLTA’ APPLICATIVE E ORDINE PUBBLICO. SINDACO: “MAPPARE TUTTE LE CASISTICHE E’ IMPOSSIBILE. PER ORA SOLO SCONTRO POLITICO CON LE SOLITE DIMENTICANZE SULLE COLPE DELLA SINISTRA”
Dott. Zaguzzi Servizio di sanità pubblica che deve saper dare risposta ai cittadini, non si capisce perché in tutti gli altri paesi non sia emergenza mentre in Italia sì
Raddoppio terapie intensive e raddoppiamento soglie per evitare nuove chiusure ed emergenze
Un vero welfare deve garantire alle famiglie efficaci forme di prevenzione. Non siamo no vax, per formazione storica, parole frutto di formazione collettiva.
Ora di rinforzare la medicina di base, aumentare il numero, tornare a curare le persone e non fare i passacarte.
Il green pass è il vaccino devono essere scelte libere e non obbligate, chi non è in linea con queste scelte deve poter continuare a lavorare, vivere.
Dott.ssa
Firmare a sostegno della proposta di legge nel proprio comune di residenza con un documento di identità. Poi anche raccolta firme
Leggesaluteeliberta.it
Alberto zelger
Domani impatto psicologico e operativo non indifferente
Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha riferito oggi nel Question time alla Camera sugli scontri avvenuti sabato durante le manifestazioni contro il green pass. “Fra la norma teorica e la sua applicazione c’è in mezzo un mare di mille complicazioni pratiche. Lo abbiamo visto con i decreti Covid e si ripete adesso con l’obbligo del green pass e il D-day del 15 ottobre, a cui stiamo lavorando da giorni ma che ancora presenta questioni da risolvere. A cominciare dalla ovvietà che, per la privacy, non si può chiedere in anticipo ai lavoratori chi ce l’ha e chi no. Questione che complica non poco l’organizzazione dei servizi pubblici, pensiamo ad esempio alle pattuglie della Polizia locale oppure alle squadre di netturbini. Il Comune ha 2.000 dipendenti, fra cui i 300 agenti della Municipale, e Amia ne ha 600.
Senza contare il controsenso per cui, ad esempio, all’Anagrafe l’impiegato comunale deve avere il certificato verde ma nell’ufficio entrano centinaia di utenti al giorno che non sono soggetti al controllo. Intanto, l’obbligo ha messo in moto la solita imponente macchina organizzativa da parte degli enti, anche se mappare ogni casistica è praticamente impossibile. Al momento, l’effetto più eclatante è stato quello dell’ordine pubblico con il ministro che ha riferito in Parlamento e lo scoppio nel paese della solita bagarre sulla violenza a Roma e le solite dimenticanze su quella a Milano e Torino. La violenza va condannata a prescindere, sia che venga da destra sia da sinistra. Stranamente, gli scontri di piazza dei centri sociali accaduti in contemporanea a Milano e Torino sono passati nell’indifferenza generale anche se ci sono state più denunce. Gli estremismi scomodi ci sono da entrambe le parti e meritano la medesima condanna e indignazione. Se si vuole veramente la pacificazione nazionale su questi temi, bisogna smetterla di strumentalizzare e di alzare lo scontro politico. Ho condannato l’irruzione violenta alla Cgil di Roma e dato la solidarietà ai vertici sindacali locali. Ma con il passare dei giorni non ho sentito altrettanto da parte degli esponenti del centrosinistra per gli scontri creati dagli estremisti di sinistra nello stesso giorno”.













