La 115^ edizione di Fieragricola, in programma a Veronafiere dal 2 al 5 marzo, dedicherà ampio spazio al Salone delle energie rinnovabili da fonti agricole, ospitato nel padiglione 12 del quartiere fieristico. L’obiettivo è assecondare il percorso di transizione ecologica per le “Emissioni Zero”, sostenuto dal Green Deal della Commissione europea.
Le energie rinnovabili in agricoltura rappresentano una soluzione efficace per ridurre le emissioni in atmosfera, contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia sulle imprese agricole e rendere il suolo più fertile. Per tale ragione, attraverso convegni, workshop e approfondimenti, Fieragricola offrirà un’ampia panoramica espositiva sulle opportunità utili alla produzione di energia. Il programma completo dell’evento è consultabile sul sito www.fieragricola.it.
“In una fase in cui il costo energetico è salito enormemente, il ruolo delle rinnovabili può aiutare, anche nel settore agricolo, dove accanto a biogas e biometano possiamo puntare, per agevolare la transizione verde, anche al fotovoltaico e alle bioenergie ottenute da materiale ligneo-cellulosico, con una gestione più attenta delle foreste”, ha dichiarato Sergio Piccinini, responsabile del settore Ambiente del Centro Ricerche Produzioni Animali di Reggio Emilia.
Secondo Piccinini, i fondi messi a disposizione dal Pnrr – 2,2 miliardi per sostenere lo sviluppo delle comunità energetiche – sono di grande importanza visto il boom dei costi energetici. “Siamo consapevoli che i numeri delle bioenergie non sono ad oggi risolutivi, ma possiamo affrontare il tema con la consapevolezza che le rinnovabili sono già mature e pronte per giocare un ruolo importantissimo, anche in agricoltura – ha spiegato il responsabile del Crpa -. Sarebbe strategico adottare una politica europea per le energie, così da avere una visione comune, in presenza di situazioni oggettivamente differenti fra gli Stati membri dell’Ue. È essenziale operare un cambio culturale, che richiede tempo, ma che può generare una svolta”.













