Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia è soddisfatto dei recenti dati di Federalberghi, i quali segnalano che nel periodo pasquale l’occupazione alberghiera è stata superiore a quella nello stesso periodo del 2019 con una media superiore a quella pre pandemia.
In particolare, l’inizio della stagione 2022 sul Garda Veneto risulta essere positivo. L’occupazione delle camere è prevista sul 43,3% per il periodo che va dal 15 aprile al 15 maggio 2022, con un picco del 75% nei giorni della Pasqua. I dati si basano su un campione di 61 strutture per un totale di 1925 camere. L’occupazione stimata da metà aprile a fine ottobre è attorno al 38,8%, in riferimento allo stesso campione.
“Il Veneto si conferma al top come meta di vacanza sulle spiagge; – afferma Zaia – i dati ci dicono che ci sono tutti gli ingredienti per continuare ad essere la regione più turistica con il maggior numero di presenze. Questo nonostante la pandemia che ci stiamo faticosamente lasciando alle spalle e la crisi legata alla guerra in Ucraina che auspichiamo si concluda al più presto lasciando spazio alla pace. Non posso che esprimere soddisfazione e augurare che siano confermate le previsioni di un’ulteriore crescita”.
L’occupazione per nazionalità vede davanti a tutti i turisti di nazionalità tedesca con un 54,9% (con un picco di presenze a Pasqua), seguiti dagli italiani con un 20,4% (con due picchi: a Pasqua e il 25 aprile). Il 5,9% delle presenze è rappresentato dal turismo austriaco. I flussi interni cominciano a pesare un po’ di più rispetto al passato, con una riscoperta del turismo di prossimità.
“Il litorale veneto è protagonista della realtà attrattiva veneta che fa del turismo la prima voce del nostro bilancio con 18 miliardi di Pil e 72 milioni di presenze in tutta la regione. Se cresce la presenza sulle spiagge è un beneficio per tutto il sistema turistico regionale”. ha continuato il Presidente della Regione.













