Il Curatore e Responsabile del Museo della Radio Francesco Chiantera ha partecipato a “Cash ora Trash – Chi offre di più”, una delle trasmissioni più viste di canale Nove.
È una delle trasmissioni più viste sul canale Nove: “Cash ora Trash – Chi offre di più” è una delle sorprese televisive degli ultimi anni, con un format semplice e immediato: si tratta di aste, una persona qualunque porta un oggetto particolare e cinque. Mercanti si sfidano a colpi di rilanci per aggiudicarselo, dopo un’attenta descrizione da parte di un esperto.
Verona era già presente grazie a Stefano D’Onghia, ma adesso la nostra città torna protagonista grazie a Francesco Chiantera, che non è un personaggio qualunque ma è il Curatore e Responsabile del Museo della Radio, collezione privata che da anni cerca una sistemazione definitiva e che vede ancora in stallo la sua esposizione negli spazi della scuola Ferraris.
Chiantera ha portato nella trasmissione la Space Age, la “radio palla” Weltron degli anni ’70 vista anche nel video musicale di «Da sola / In the night» con Tommaso Paradiso ed Elisa, girato proprio a Verona.
«Il senso della partecipazione al programma tv nazionale “Cash or Trash” su Nove è divulgare e valorizzare il patrimonio culturale sia familiare che cittadino di una realtà museale unica e simbolo iconico di design, arte e comunicazione del ’900», spiega Chiantera,
«la mission è trovare la location adatta per esporre l’intera ed enorme collezione, così da donare ai veronesi una delle collezioni più iconiche di sempre, l’unico percorso culturale riconosciuto dai familiari del genio visionario che fu Guglielmo Marconi, che con l’antenna esposta a palazzo Barbieri ha donato al mondo il terzo millennio iperconnesso che viviamo. “Cash ora Trash – Chi offre di più» divulga in maniera divertente collezionismo e visione, addentrandosi nei racconti e nelle sfaccettature che la gente adora».Dopo una valutazione di 300 euro data dall’esperto
prima del via dell’asta, la radio palla Space Age è stata molto apprezzata dai cinque mercanti – con Stefano D’Onghia che ha ammesso anche di conoscere il Museo della Radio – che si sono dati battaglia a suon di rilanci: ad aggiudicarsela è stata Roberta Tagliavini, uno dei personaggi più amati del programma, per un totale di 500 euro.
Ma i soldi non centrano con le intenzioni di Chiantera. «Amo la mia città e spero si faccia il possibile per tutelare questo patrimonio inestimabile che siamo fortunati ad avere, chiesto a gran voce anche dalla principessa Elettra Marconi in persona.
Spero che il nuovo anno sia simbolo di ripartenza, in attesa della riapertura della sede scolastica dell’esposizione al Ferraris: la galleria in piazza Bra, dopo il successo delle oltre cinquemila presenze estive per l’allestimento lirico», continua Chiantera, «si rifarà il look esponendo la storia del ’900 comunicativo che ha donato al mondo geni quali Steve
Jobs, Andy Warhol e molti altri, un allestimento Pop Culture che Verona merita, ferma al palo da decenni di appiattimento culturale passivo e dannoso, schiavo di incompetenza e poca progettualità».Dove si potrà ammirare tra gli altri oggetti esposti anche il disco simbolo dei Velvet Underground, vera e propria opera d’arte, attualmente esposta ad Altinate Padova nella rassegna dedicata ad Andy Warhol, indimenticato papà della Pop Art.













