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Focus: “Zaia Ministro? Sarebbe una bella mossa” (Prof. Riccardo Pelizzo)

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Riccardo Pelizzo


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Dopo l’inaspettato insuccesso del referendum, il governo Meloni ha vissuto alcuni giorni di turbolenza: un paio di sottosegretari si sono dimessi più o meno volontariamente, alcuni voci di opposizione hanno chiesto (sbagliando) le dimissioni del governo, altri hanno chiesto (e forse a ragione) le dimissioni di Nordio. Al di là, di tutto vien da dire, parafrasando Ungaretti, tra una dimissione richiesta e un’altra data, l’inesprimibile nulla.

La politica di questi giorni, in questo valzer di dimissioni date e richieste, è stata poco più del nulla di cui parlava Ungaretti. O questo sembrava essere vero fino a quando si è messa a circolare la voce che Luca Zaia, ex governatore del Veneto, possa essere presto nominato Ministro.

Un’eventuale nomina di Zaia non può essere derubricata a nulla, si tratterebbe al contrario di una delle mosse più azzeccate del Governo Meloni.

La Presidente del Consiglio è una dei migliori Presidenti del Consiglio italiani degli ultimi anni, probabilmente una dei migliori dell’intera Seconda Repubblica. Governa bene, si è mossa generalmente bene a livello internazionale, ha consolidato il posizionamento del suo partito tra i conservatori europei, parla le lingue ed è molto stimata su entrambe le sponde dell’Atlantico.

Il Problema della Meloni è che il successo personale del Presidente Meloni nasconde il fatto che la classe dirigente governativa non è sempre all’altezza.

Nominando Zaia Ministro, il Presidente Meloni alza considerevolmente la qualità della compagine governativa, nomina un ministro bravo e preparato che può fare tanto per il paese, e rinsalda il rapporto con un politico che in Veneto ha un consenso elettorale ancora enorme – cosa di notevole importanza in vista delle prossime elezioni politiche.

I gossip della politica italiana dicono che Zaia potrebbe essere nominato al Ministero del Turismo, succedendo alla Santanchè. Visto il suo curriculum, sembra una scelta azzeccata.

Adesso resta solo da vedere quanto c’è di vero nel gossip politico post-referendum.

Riccardo Pelizzo
Professore e Acting Dean della Graduate School of Public Policy, Nazarbayev University



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