Confindustria Verona e i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un accordo territoriale che consente a tutte le imprese della provincia, anche a quelle prive di rappresentanze sindacali, l’utilizzo del Fondo Nuove Competenze, nella convinzione che la formazione rivesta un ruolo strategico per garantire una piena valorizzazione professionale del capitale umano e al tempo stesso per sostenere le imprese nel processo di transizione digitale ed ecologica.
Il Fondo rimborsa gli oneri retributivi e contributivi delle ore destinate alla formazione di lavoratori inseriti in percorsi formativi di aggiornamento delle competenze digitali e green in seguito a processi di innovazione.
“Grazie a questo accordo e alla collaborazione con le organizzazioni sindacali – ha spiegato Giangiacomo Pierini Vice Presidente con delega a capitale umano e politiche per i giovani di Confindustria Verona -, tutte le imprese del veronese, associate o meno a Confindustria, potranno usufruire delle agevolazioni del Fondo Nuove Competenze, uno strumento utile che favorisce la formazione continua legata a processi di innovazione su green e digitalizzazione, sfide quanto mai importanti per il nostro tessuto economico. Siamo d’accordo che la formazione e la valorizzazione del capitale umano sono la base per lo sviluppo sostenibile del territorio”.
In particolare, il Fondo Nuove Competenze riconoscerà contributi finanziari in favore di tutti i datori di lavoro privati che, in seguito a processi di innovazione, abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro e realizzazione di un percorso formativo di aggiornamento delle professionalità dei lavoratori. Questi accordi devono essere sottoscritti a livello aziendale o territoriale dalle Associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentative sul piano nazionale o dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda entro il 31 dicembre 2022. Il Fondo rimborserà il 100% dei contributi previdenziali e il 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione per lo sviluppo delle nuove competenze, da un minimo di 40 fino a un massimo di 200 ore per ogni lavoratore.













