I consiglieri di Verona Domani replicano all’eurodeputato Borchia su Agsm e fusioni, dopo che Borchia aveva sostenuto le ragioni del suo partito sulla fusione. “La Lega unica forza politica a schierarsi fin dall’inizio contro la fusione A2A? A noi risulta esattamente il contrario, grazie all’ex vicepresidente Mirco Caliari, Verona Domani è stata determinante nelle scelte che hanno portato alla nascita di Agsm-Aim. Un’operazione, quella con A2A, come riportato da numerosi quotidiani, che aveva “un fortissimo profumo di Lega”, sia lombarda che veneta. Un’aggregazione, pare benedetta dai vertici nazionali di via Bellerio (Giorgetti) e che vide l’esponente leghista Francesca Vanzo votare a favore di un mandato esplorativo dell’ex presidente Finocchiaro in relazione all’individuazione di un partner industriale, proprio A2A, da aggregare alla potenziale partnership strategica tra AGSM e AIM”.
Lo affermano i consiglieri comunali di Verona Domani Marco Zandomeneghi, Anna Leso, Thomas Laperna, Paolo Rossi e Mauro Bonato, commentando le dichiarazioni dell’eurodeputato leghista Paolo Borchia, che aveva affermato che solamente grazie alla Lega la fusione Agsm-A2A è stata evitata.
“Probabilmente Borchia, essendo molto impegnato a Bruxelles e poco presente a Verona, non era stato informato che il consigliere di amministrazione di Agsm aveva votato favorevolmente al percorso che in pochi mesi avrebbe portato alla fusione con il colosso lombardo, autorizzando di fatto il gigantesco accordo a 3. In quell’occasione, l’eurodeputato chieda conto alla sua collega di partito o si faccia dare i verbali di quella riunione, nella quale era assente il vicepresidente Caliari che da sempre aveva propugnato una fusione orizzontale con partner territoriali.
La Lega era, come dimostrato da atti ufficiali e pubblici, favorevole alla fusione con A2A, cambiando evidentemente idea e strategie nel corso del tempo. Non accettiamo quindi lezioni da Borchia, né inutili e non veritiere polemiche su proclami di vittoria o meriti ingiustificati. Il raggiungimento di una più significativa massa critica ottenuta con l’operazione AIM, che ha visto fin dall’inizio Verona Domani favorevole e che sta permettendo al nuovo gruppo di realizzare investimenti e risultati superiori rispetto al passato, non sono meriti né della Lega, né di Borchia – continuano i consiglieri di Verona Domani –. Grazie alle battaglie di Verona Domani, Agsm è ancora oggi un “patrimonio” della città di Verona e dei suoi cittadini e non come avrebbe voluto qualcuno, forse dalle parti di via Bellerio, un satellite delle industrie private lombarde”.













