Home Articoli Dopo l’intervento di Croce e del presidente di Agec Ascione ripartono i lavori di ripristino del tetto in via Gugliemi

Dopo l’intervento di Croce e del presidente di Agec Ascione ripartono i lavori di ripristino del tetto in via Gugliemi

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Dietro le porte, spesso fatiscenti, delle case popolari si nascondono tante storie, fatte non solo di disagio sociale o difficoltà economiche, ma anche di tantissima dignità. Una dignità spesso negata da condizioni abitative che non rendono certo onore ad una città come Verona.

Ad accoglierci a casa sua è la signora Anna con Mauro, il figlio disabile, tra le prime persone ad essersi appellata a Michele Croce, leader di Prima Verona, per cercare di risolvere i tanti e piccoli problemi che quotidianamente devono affrontare i residenti. E la questione, prendendo in prestito un’espressione della signora, si riduce a questo: va bene essere nelle case popolari “ma non vogliamo mica stare nei bassifondi”.

Ecco cosa era successo: diversi residenti delle case Agec di via Guglielmi, in zona San Michele, avevano chiesto più volte agli uffici competenti che fossero tolti i ponteggi e fossero portati a compimento i lavori di ripristino della copertura, per evitare pericolose e dannose infiltrazioni, ma per più di sei mesi le loro erano state parole al vento.

Hanno quindi deciso di chiedere aiuto a Croce che si è subito mobilitato facendosi portavoce presso il presidente di Agec, Maurizio Ascione. La situazione si è così sbloccata con grande sollievo dei residenti, che all’inizio della settimana hanno visto sparire i ponteggi e riprendere i lavori di sistemazione del tetto.

Ma resta ancora tanto da fare: “Noi facciamo un appello, non vogliamo protestare, chiediamo però ad Agec e all’Amministrazione che si prendano a cuore questi condomini popolari di Verona e provvedano ad intervenire per garantire un minimo di decoro”, spiega infatti Croce.

Anche la signora Rossella ci invita a casa sua per vedere in che condizioni vive ormai da oltre 10 anni. Muffa e infiltrazioni hanno aggredito i muri e per cercare di arginare i danni ha appeso al soffitto dei teli per evitare che l’acqua colasse per terra. In bagno si ritrova con una finestra senza vetro e in camera da letto il pavimento è stato sistemato in modo, diciamo così “creativo”, con un cotto da esterni.

“Sono situazioni che non possiamo più accettare, serve rispetto – insiste Croce, indicando l’umidità sui muri – le persone non possono vivere così. Sono certo che il rapporto costruttivo che si è creato con il Presidente Ascione ci permetterà di collaborare ancora per risolvere queste situazioni per il bene dei Veronesi che vivono nelle case Agec”.



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