Home Articoli Classifica Sole 24 Ore: Zaia è il governatore più “gradito” d’Italia, tra i sindaci Sboarina è 66º

Classifica Sole 24 Ore: Zaia è il governatore più “gradito” d’Italia, tra i sindaci Sboarina è 66º

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Nessuna sorpresa, Luca Zaia è di nuovo sul podio più alto nella classifica di gradimento dei governatori, ma dietro al presidente leghista che guida il Veneto da 11 anni, qualcosa si muove: il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, scalza dal secondo posto Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia), mentre Vincenzo De Luca (Campania) si insedia ex aequo al terzo. Nicola Zingaretti (Lazio) recupera 11 punti, ma è ancora ai piedi della classifica.

Per quanto riguarda i sindaci, i più “graditi” dai cittadini sono Antonio Decaro, primo cittadino di Bari, con il 65%, Luigi Brugnaro (62%) di Venezia, Giorgio Gori (61%) di Bergamo. In sesta posizione Clemente Mastella sindaco di Benevento con il 59,5% dei consensi.

Il sindaco di Verona, Federico Sboarina, invece non va oltre il 66º posto, con il 52%, ma riesce comunque a migliorare l’84º posto dello scorso anno, quando ottenne il 49,6% del gradimento. Il primo cittadino si posizione quindi nella seconda metà della classifica su 105 sindaci dei capoluoghi di provincia.

“Il lavoro costante e la presenza sui grandi temi della città, così come sulle questioni della vita quotidiana dei quartieri, è ciò che serve per fare il bene la città. I risultati concreti arrivano nel tempo e con l’impegno di ogni giorno, le uscite spot  e le polemiche non pagano e infatti i cittadini se ne accorgono. Lo dimostrano i numeri del sondaggio de Il Sole 24 Ore, basato su una sola e semplice domanda, e cioè se rivoterebbero il sindaco in carica”. Questo il commento del sindaco Sboarina sul sondaggio.

“Da luglio 2020 la mia percentuale è cresciuta di quasi 20 posizioni (da 84 a 66) – continua il primo cittadino -, un balzo in un anno che non può che farmi piacere e confermare la bontà di quanto fatto fino ad ora. Dal punto di vista politico, il dato significativo è aver raggiunto il 52% delle intenzioni di voto, migliorando il 49% dello stesso sondaggio dell’anno scorso, dati da confrontare con il 29% dei consensi al primo turno del 2017. Volere il bene di Verona e amare profondamente la propria città è la formula che paga ed è anche l’unica strada da percorrere insieme ai veronesi, senza promesse mirabolanti. Così si raggiungono risultati importanti e a lungo termine”.

Diversi i pareri delle opposizioni. Michele Bertucco di Verona e Sinistra in comune dalle colonne dell’Arena dice: “Il 66° posto riflette la situazione di un primo cittadino che a un anno dalla scadenza del mandato si trova impantanato tra promesse non mantenute e speranze tradite”, il riferimento è al Central Park, lo scalo merci, il filobus, Fondazione Arena e varie questioni urbanistiche.

Per Federico Benini ed Elisa La Paglia del Pd “anche se i dati devono essere presi con le pinze, la ricerca conferma che quella di Sboarina è un’amministrazione impalpabile che, in luogo di dare alla città la ‘svolta’ promessa nel 2017 in tanti campi, dalla cultura all’urbanistica alle aziende partecipate, si è limitata a traccheggiare all’ombra dei metodi adottati dalle precedenti amministrazioni di centrodestra”.



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