Revocare subito l’incarico di vicesindaco e tutte le deleghe a Mauro Gaspari. È la richiesta che i consiglieri di minoranza Gianluca Zanini (Cittadini al Centro), Lorenza Faccioli e Claudio Ferrarini (San Martino Domani) e Umberto Toffalini (Siamo San Martino), fanno al sindaco Franco Giacomo De Santi, tramite una mozione che verrà inserita e discussa nel prossimo Consiglio comunale.
Sotto i riflettori, tra le altre cose, l’infelice frase postata dal vicesindaco su Facebook che ha sollevato un vespaio di polemiche dove dà dei “Leoni da Tastiera” a dei liberi cittadini che, attraverso il social, hanno espresso una loro opinione o richiesto delle spiegazioni riguardo a fatti accaduti visto che Gaspari, non solo è vicesindaco, ma anche assessore all’Ecologia.
Non è un caso isolato. “Tra gli episodi che creano imbarazzo e preoccupazione – spiegano i consiglieri – quello che ha fatto traboccare il vaso è stato in occasione del post sulla pagina Facebook de L’Arena sul ritrovamento della discarica abusiva durante i lavori della Tav. In quell’occasione l’assessore Gaspari, oltre a non fornire spiegazioni come la sua figura istituzionale richiederebbe, ha incominciato ad insultare le persone che esprimevano un pensiero diverso dal suo. Commenti che successivamente sono stati rimossi per l’imbarazzo che hanno creato all’Amministrazione”.
Inoltre affermano che sono “numerose le occasioni in cui Gaspari si è distinto per atteggiamenti irrispettosi del ruolo occupato, sia attraverso i social che attraverso azioni da vicesceriffo con i cittadini. Ci sono minacce di querele e espressioni di disprezzo verso coloro che manifestavano idee contrarie alle sue“.
Secondo i consiglieri “una persona che occupa un ruolo istituzionale deve fare del linguaggio e degli atteggiamenti parte integrante della propria disciplina, commisurando risposte e interventi senza lasciarsi andare a insulti in quanto mettono in cattiva luce non solo lui ma tutta l’Amministrazione comunale”.
“Sicuramente non sono azioni penalmente rilevanti – concludono – ma sono comportamenti imbarazzanti e in contrasto con il decoro e la disciplina che un amministratore pubblico è tenuto ad avere e per questi motivi chiediamo al sindaco De Santi la revoca delle deleghe di vicesindaco e assessore”.
M.P.













