Uno degli influssi negativi di questa pandemia è sicuramente sulla qualità del nostro sonno. Nell’ultimo anno è infatti diventato più difficile per molti di noi avere un buon riposo ed è ormai un percorso ad ostacoli, perché la notte è spesso compromessa da risvegli frequenti.
Durante il primo lockdown le limitazioni e la paura del contagio hanno provocato ansia e stress che hanno sicuramente influito negativamente sulla qualità e quantità del nostro sonno. Nella seconda ondata la preoccupazione per il lavoro e l’incertezza per il futuro hanno ulteriormente compromesso l’efficacia del riposo.
Quali sono i consigli del farmacista per migliorare il sonno in queste condizioni di instabilità? Ce lo spiega la dottoressa Mara Daniela Vaccari di Federfarma Verona.
“Innanzitutto evitare cene pesanti e cibi che contengano caffeina e similari: una digestione
veloce e regolare è infatti auspicabile. In secondo luogo non addormentarsi tenendo vicino al comodino computer e/o tablet in quanto le radiazioni emesse da questi strumenti possono stimolare negativamente la recettività del nostro sistema nervoso. Mantenere nella stanza una temperatura di circa 17°-18°; evitare quanto più possibile rumori esterni e avere un isolamento acustico e sufficiente buio. Un’ora prima di andare a letto è consigliabile abbassare le luci favorendo così la produzione di melatonina, un ormone secreto dalla ghiandola pineale che aiuta giovani e meno giovani a regolare il ritmo sonno veglia e infine evitare di addormentarsi dopo cena, soprattutto sul divano, per non interrompere successivamente i giusti ritmi circadiani”.
Quindi, cosa consigliate voi farmacisti per favorire il miglioramento del sonno?
“Il nostro consiglio è dunque l’assunzione di prodotti che intervengono sul sonno in modo fisiologico come la melatonina, che agisce riducendo il tempo richiesto per prendere sonno e contribuisce ad allungare la fase del sonno profondo e ad accorciare il sonno REM legato ai sogni e ai risvegli; la griffonia che contribuisce al benessere mentale e all’interno dell’organismo si trasforma in serotonina e melatonina che regolarizzano per lo più il tono dell’umore. Infine la valeriana e la melissa, tranquillanti naturali, che insieme alla griffonia aiutano il rilassamento notturno”.
“La qualità del sonno è veramente importante – conclude la dottoressa Vaccari -, dormire molte ore ma non sentirsi mai riposati è un segnale di qualcosa che non va. Il poeta latino Giovenale ha scritto ‘mens sana in corpore sano’… e un buon sonno può solo favorire il nostro benessere mentale”.













