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Bilancio; Tosi: “Per sistemare scuole e strade noi arrivammo a rischiare di sforare il patto di stabilità, con la responsabilità patrimoniale personale degli amministratori, Sboarina in piena crisi Covid non spende nemmeno quello che ha in cassa per aiutare famiglie e attività economiche in ginocchio. E chiuderà il 2021 con altri 30 milioni di avanzo”

A volte è solo questione di volontà politica e coraggio. “Qualità che a Sboarina mancano” dice Flavio Tosi, che spiega: “Io da Sindaco, nel luglio 2016, arrivai a rischiare di sforare il patto di stabilità per mettere in sicurezza le scuole e le strade, contando sul fatto che avremmo assorbito quello sforamento con l’avanzo di bilancio di fine anno. Ed erano tempi normali. Sboarina, con Verona in piena crisi sociale ed economica, non investe nemmeno i soldi che ha in cassa per aiutare famiglie e attività economiche in difficoltà”.

Si parla delle risorse finanziarie da destinare a una città in ginocchio per le conseguenze economiche del Covid. “Troppo poche” dice Tosi dopo la recente approvazione del bilancio di previsione: “Da tempo sostengo che Sboarina con gli avanzi di esercizio avuti negli ultimi due anni, i più alti di tutti i tempi – 35 milioni nel 2019 e quasi 30 milioni nel 2020 – avrebbe dovuto dare molto di più alle famiglie in crisi, che hanno decrementato il reddito, e alle attività commerciali martoriate dalle restrizioni o dalle chiusure. Le decine di milioni in cassa dovevano essere usate per cospicui e veri sgravi tributari e sulle bollette di luce e gas e per contributi a fondo perduto. Sboarina invece non ha speso nemmeno quello che aveva. Mentre io da Sindaco, con la Giunta ed i Consiglieri di maggioranza, decidemmo di rischiare di sforare il patto di stabilità per interventi di manutenzione edilizia nelle scuole, quindi rifacimento di tetti, serramenti e servizi igienici, per il miglioramento energetico degli edifici, e per la sistemazione delle strade”. Tosi spiega quel precedente: “Quegli interventi erano necessari e ci assumemmo le responsabilità personali e politiche di quella scelta, consapevoli però che a fine di quell’anno avremmo assorbito quello sforamento con l’avanzo di bilancio. Ed erano tempi normali, senza la crisi sociale devastante di oggi, in cui a maggior ragione però servirebbe coraggio e determinazione per venire incontro ai bisogni della città. Invece Sboarina non spende nemmeno i soldi che ha in cassa, infatti chiuderà anche il 2021 con altri 30 milioni di avanzo. Lui tiene fermi i soldi, mentre la città è in ginocchio”.



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