L’amministratore delegato di Gardaland batte i pugni sul tavolo e contesta le riaperture dei parchi divertimento a luglio: “Sono costernato di fronte alla prima bozza di un Decreto che stabilisce regole incomprensibili in termini di riaperture di attività commerciali. Non ci spieghiamo per quale motivo i Parchi Divertimento, che svolgono la propria attività quasi esclusivamente all’aperto, vengano associati alle fiere e ai congressi che si svolgono indoor”, spiega Vigevani. “Gardaland – conclude – con oltre 1.500 dipendenti diretti e 10.000 occupati nelle aziende dell’indotto del Lago di Garda, rappresenta una colonna portante dell’economia italiana”.













