“Sono 24 i campionamenti fatti all’impianto idrico delle case Agec di via Marin Faliero, al Saval. In ognuno dei sei condomini sono stati controllati i punti di inizio e fine del percorso dell’acqua, sia per le tubature dell’acqua calda che di quella fredda. Prelievi ed analisi, realizzati dal Laboratorio accreditato Lachiver Alimenti hanno confermato che l’acqua è conforme ai parametri di legge e, quindi, perfettamente a norma”, lo dichiara il sindaco Federico Sboarina dopo le verifiche fatte, a seguito della denuncia del consigliere comunale Federico Benini che ha condotto delle indagini sull’acqua il cui esito individuava tracce di ferro e piombo che andavano ben oltre quelle consentite dalla legge.
“Il sottoscritto – dichiara Benini – ha condotto una indagine su campioni d’acqua del rubinetto prelevati da un appartamento del condominio Agec portando un campione presso un laboratorio certificato che ho pagato di tasca mia. Il 23 marzo, appena venuto a conoscenza dell’esito delle analisi che individuava ferro e piombo in quantità eccessive nel campione che avevo prelevato, incompatibili con dell’acqua potabile, ho immediatamente fatto partire le segnalazioni. La polemica del Sindaco sulla “settimana” passata tra l’indagine e la comunicazione dei risultati è quindi priva di fondamento e denota soltanto la sua bassezza”.
“Quanto successo è inaccettabile – ha risposto il sindaco -. Il rapporto di Lachiver, laboratorio accreditato che ha operato secondo i protocolli, ha smentito il presunto allarme generato dal consigliere Benini e conferma che tutto è a norma. La qualità dell’acqua nei condomini di via Faliero è in regola. Sono temi, quelli che riguardano la sicurezza dei cittadini, sui quali serve serietà e non improvvisazione. Chi ricopre un ruolo istituzionale, come un consigliere comunale, deve essere dalla parte dei cittadini e tutelare la salute pubblica, non può permettersi di fare strumentalizzazioni, generando paure. Inoltre agli atti non risultano lamentele o segnalazione fatte dagli inquilini“.
“Verificheremo se ci sono gli estremi per procedere alle vie legali per procurato allarme. Davanti all’eventualità di un pericolo per la salute dei residenti, un amministratore pubblico deve agire secondo la legge e non secondo la propaganda. Non ci si improvvisa controllori, con campioni presi in proprio e non da tecnici di laboratorio, senza nemmeno specificare da dove proviene l’acqua”.
In risposta Federico Benini ricorda al primo cittadino che ” In almeno un caso le analisi disposte dalla stessa Agec hanno individuato acqua contenente quantità di piombo una volta e mezza i limiti consentiti, tali da far dichiarare il campione ‘non adatto al consumo umano’. Prendo atto che Agec sostiene di aver ripetuto le analisi successivamente e di non aver riscontrato altre criticità, ma chiedo: quante analisi sono state fatte e dove?”.
“Mi lascia più che perplesso il fatto che Agec non abbia disposto prelievi a tappeto in tutti gli appartamenti – prosegue Benini -. Mi lascia perplesso inoltre che il sottoscritto non sia stato contattato per conoscere il nome degli inquilini che lamentano il problema del cattivo odore e del cattivo sapore dell’acqua di rubinetto. Questo infatti è l’indizio da cui sono partito per svolgere un approfondimento (pagato di tasca mia appoggiandomi ad un laboratorio certificato) e poi inoltrare le doverose segnalazioni”.
Benini poi conclude: “Il Sindaco e l’Agec sono certi di aver fatto tutto quanto era in loro potere? Non credono che sarebbe doverosa una risposta puntuale a tutti i condomini che hanno effettuato la segnalazione? Sarebbero disposti a venire a bere l’acqua in uno degli appartamenti non monitorati? Mi auguro che Agec provveda nel più breve tempo possibile a colmare le lacune che ho evidenziato e che attivi un sistema di costante e meticoloso di monitoraggio, come peraltro mi risulta aver chiesto la stessa Ulss9”.
Sull’argomento interviene anche il leader di Prima Verona, già presidente di Agec, l’avvocato Michele Croce che dichiara: “Questo è un argomento troppo delicato per essere minimizzato e strumentalizzato da parte del sindaco. Al primo posto deve sempre e comunque esserci la salute dei cittadini. Servono verifiche a tappeto per tutelare il benessere degli inquilini Agec. Ogni minimo dubbio deve assolutamente essere evaso, serve collaborazione e unità d’intenti, non le arroganti minacce del primo cittadino”.













