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“Farmacia amica delle persone sorde e ipoudenti”, l’iniziativa di Federfarma Verona

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Già da qualche mese tutte le farmacie associate a Federfarma Verona partecipano all’iniziativa “Farmacia amica delle persone sorde ed ipoudenti”.

Questo importante progetto ha voluto andare incontro ai bisogni di tutte quelle persone con un deficit dell’udito per le quali la mascherina diventa un ostacolo per la comunicazione. La grave problematica nasce poiché viene meno la possibilità della lettura del labiale, fondamentale invece per la corretta comunicazione e comprensione.

Spesso non ci rendiamo conto che non serve alzare la voce ma basterebbe scandire bene le parole ed eliminare i rumori di sottofondo per rendere la vita più facile a chi vive con questa fragilità.

Federfarma Verona dunque ha deciso di dotare le sue farmacie di una mascherina con un inserto trasparente che permetta la lettura del labiale.  Si tratta di un prodotto sicuro, made in Italy, in cotone e poliuretano, classificato come dispositivo medico, omologato DPI Cat.1, facilmente reperibile per l’utenza nelle farmacie.

Il progetto, nato a Verona, ha trovato un ottimo seguito. Il Presidente nazionale di Federfarma, dott. Marco Cossolo, ha espresso il suo apprezzamento circa lo spessore della progettualità che ha così commentato: “È un’iniziativa molto utile e di alto valore sociale, perché valorizza il ruolo del farmacista e fa emergere ulteriormente l’impegno della farmacia per l’abbattimento delle barriere che rendono più difficile la comunicazione tra farmacista e soggetto fragile”.

“In farmacia molto spesso – spiega la referente del progetto e Presidente Comitato farmacie Rurali di Federfarma Verona dott.ssa Claudia Sabini – abbiamo a che fare con persone con ipoacusia, non soltanto sorde dalla nascita ma anche ipoudenti per l’età o per malattia. Il farmacista deve necessariamente saper comunicare con loro, e, se la comprensione del linguaggio dei segni è davvero rara, questo è certamente un modo efficace per accorciare le distanze tra il professionista e la persona fragile. Questo significa, a nostro avviso, ascoltare un bisogno e risolvere uno degli innumerevoli problemi che la farmacia quotidianamente, da sempre, si trova ad affrontare nella sua comunità. Ritengo che questo dispositivo possa essere utilizzato nella quotidianità, con le persone anziane che fisiologicamente hanno una perdita di udito ma anche con bimbi piccoli che hanno bisogno di riconoscere volti familiari. Uno strumento semplice ma intuitivo e prezioso che ha aperto una collaborazione concreta e di grande spessore tra le nostre farmacie e l’ENS (Ente Nazionale Sordomuti) a livello provinciale e regionale. La farmacia è da sempre al fianco del cittadino e delle categorie fragili e questa è una delle sue principali mission”.



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