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L’appello di Uritaxi Veneto a Sindaco e Regione: “Chiediamo di essere ascoltati”

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Per i tassisti il lockdown è stato un periodo durissimo: con la gente chiusa in casa per più settimane, i clienti sono venuti a mancare. Con la fine del confinamento e la stagione estiva, il settore ha poi vissuto un miglioramento soltanto leggero. Il comparto taxi nell’ultimo anno ha registrato una perdita di fatturato del 70%, come fa sapere il presidente di Uritaxi Veneto Stefano Sella che questa mattina, in piazza Bra, ha incontrato il sindaco Federico Sboarina e l’assessore al Commercio Nicolò Zavarise per fare un appello al Comune e alla Regione.

Anche in questo caso il Sindaco cerca di calmare gli animi e gettare acqua sul fuoco per domare almeno uno dei tanti incendi scoppiati nella crisi generata dalla pandemia. “Mi farò portavoce delle vostre richieste sia in Regione che a Roma – dichiara il sindaco Federico Sboarina -. Alle istituzioni competenti chiederò interventi e ristori diretti e immediati non solo per il comparto taxi ma anche per tutte le altre categorie in ginocchio a causa della pandemia”.

“Il settore taxi – dichiara Nicolò Zavarise – è uno di quelli che a Verona come in altre città ha subito con maggior violenza gli effetti della crisi economica. È doveroso prendere in considerazione le istanze da loro promosse e attuare tutte le sinergie necessarie a tutelare questo settore. A livello locale come a livello regionale ci stiamo già muovendo per verificare ogni possibilità a tutela di questa categoria”.

Il presidente di Uritaxi Veneto Stefano Sella dichiara: “Come categoria stiamo soffrendo da marzo dell’anno scorso. Abbiamo visto abbattere il nostro ‘cassetto’ del 70% e sta diventando sempre più difficile sopperire alle spese giornaliere, settimanali e mensili. Vogliamo essere ascoltati dalla politica, così non possiamo andare avanti. Alla Regione chiediamo ristori adeguati e auspichiamo che il sindaco e l’assessore facciano da portavoce e perorino la nostra causa senza indugi. La categoria ha urgente bisogno di aiuto e di sostegni concreti”.

Dichiarazioni Federico Sboarina e Stefano Sella


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