Home In evidenza Caos PD sul “Progetto di Sorveglianza e presenza attiva nei quartieri”. La risposta della Sesta Circoscrizione

Caos PD sul “Progetto di Sorveglianza e presenza attiva nei quartieri”. La risposta della Sesta Circoscrizione

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Secondo il gruppo consiliare comunale e circoscrizionale del Partito Democratico “La Lega, con una serie di mozioni-fotocopia, sta riproponendo nei parlamentini di quartiere il tema delle ronde sotto le mentite spoglie del “controllo di vicinato“. Dal parere espresso dal vice-segretario comunale il 19 novembre, risulta chiaramente che tali proposte non sono soltanto incostituzionali, ma sono pure irregolari perché, presupponendo la corresponsione ai ‘volontari’ di una somma mensile a titolo di rimborso spese, si configurano come affidamento di servizio e come tali dovrebbero essere oggetto di gara”.

“L’oggetto delle mozioni fotocopia, di cui è regista il segretario provinciale della Lega Nicolò Zavarise, si chiama “Progetto di sorveglianza e presenza attiva nei quartieri“. Esso prevede un rimborso spese di 200 euro mensili a favore delle associazioni incaricate, tra cui troviamo la Pro Loco di Verona nel ruolo di proponente e l’associazione nazionale di Azione Sociale ANAS nel ruolo di gestore del servizio”, spiega il Partito Democratico.

“La Pro Loco – prosegue il PD – vede come presidente Marco Rigo. Ex Lista Tosi ora Gruppo Misto ma in procinto di entrare in Lega, Rigo è anche consigliere di Circoscrizione in Sesta, dove la mozione è stata presentata sommariamente come sperimentale e approvata senza fare alcun approfondimento e senza chiedere alcun parere di legittimità”.

“Alla luce di tutto quanto emerso risulta ancora più anomalo il modo approssimativo in cui è stato invece presentato il progetto in Borgo Venezia dove proprio il presidente della Pro Loco ha sostenuto l’iniziativa e la Presidente Maria Cristina Sandrini, in quota Lista Tosi, non ha effettuato nessuna delle verifiche necessarie a garantire la correttezza del voto e della tutela dell’interesse pubblico“, concludono.

Dopo le accuse del PD arrivano prontamente le risposte della presidente della Sesta Circoscrizione Maria Cristina Sandrini, e del presidente della Pro Loco Marco Rigo, che tengono a chiarire quanto accaduto.

Sandridni spiega: “Diversamente da quanto descritto, in 6 Circoscrizione è pervenuto il progetto proposto da Pro Loco Verona ed Associazione ANAS (non da Lega) ad ottobre 2020. E’ stato valutato nel consiglio di circoscrizione del 2 novembre, ben prima che venisse pubblicata la sentenza della corte costituzionale che dichiara illegittima la LR 34/19”.

“Nel consiglio – prosegue la presidente – era stata valutata la validità del progetto inteso come un servizio di utilità sociale, tutto da organizzare ed impostare a seconda delle necessità della zona, per un periodo sperimentale limitato, proprio per verificarne l’effettiva utilità nell’interesse pubblico per poi eventualmente procedere con l’affidamento di un servizio secondo la normativa e le procedure relativa ai contratti pubblici. Il progetto proposto non era stato inteso come puro servizio limitato all’attività delle ‘ronde’ come viene ora raffigurato. Tant’è che si pensava ad un’attività di collaborazione, coadiuvata dalla polizia municipale, per un ausilio al servizio del ‘nonno vigile’. Figura insufficiente nel quartiere soprattutto a seguito dei numerosi accessi che le scuole hanno dovuto attivare per le misure di contenimento del COVID-19; o di monitoraggio di alcune zone per valutare la frequenza di alcuni episodi segnalati dai cittadini prima di far intervenire le forze dell’ordine”.

“Infatti – spiega Sandrini – la scorsa settimane si è tenuto un incontro tra presidente, vicepresidente, coordinatrice della commissione Politiche Sociali (e non Sicurezza) della circoscrizione con i rappresentanti della polizia municipale-delegazione di B.go Venezia per valutare insieme come si poteva concretizzare un progetto in collaborazione con loro e che andasse incontro alle esigenze espresse dalla cittadinanza. Se l’espressione di voto del consiglio di 6° circoscrizione non fosse stato relativo alla sola validità del progetto in senso ampio e comunque ancora tutto da delineare, non si comprende come possa essere stato condiviso a larga maggioranza, anche dai consiglieri del gruppo PD che ora lo contestano“.

Marco Rigo dichiara: “Il progetto è stato approvato in 6° Circoscrizione il 2 novembre, votato favorevolmente anche dagli esponenti del Partito Democratico. Sarebbe buona cosa che i consiglieri comunali del PD si relazionassero anche con i propri esponenti in Circoscrizione prima di fare sterili polemiche, del tutto strumentali. La sentenza della corte costituzionale è uscita 10 giorni dopo l’approvazione da parte della circoscrizione, per cui rivedremo le modalità di attuazione del progetto al fine di garantire un servizio che, nel pieno rispetto delle norme, possa garantire una maggiore presenza che sia in grado di segnalare criticità e anomalie nei quartieri. Riteniamo che l’intendimento di fornire un supporto visivo per la raccolta delle segnalazioni nei quartieri non possa che agevolare la serenità dei veronesi e questo è sempre stato il nostro scopo. Spiace che il partito democratico non consideri questo tema di rilevanza per la città. È corretto specificare che il progetto non prevede in alcun modo l’istituzione di ronde, bensì una raccolta di segnalazioni da parte di soggetti qualificati, cosa cui può avere diritto ogni cittadino”.



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