Andrea Bassi e Stefano Bianchini sono i due nuovi assessori della Giunta comunale. Il sindaco ha firmato questa mattina i decreti di nomina, procedendo anche a una ridistribuzione delle deleghe tra tutti i componenti dell’esecutivo di Palazzo Barbieri.
Bassi, Verona Domani, si occuperà di Edilizia privata e economico-popolare, Edilizia sportiva e Patrimonio. Il neo assessore ha maturato esperienza amministrativa proprio in questi settori tecnici sia in Provincia che in Regione. Aziende partecipate e Enti, Servizi demografici e Informatica vanno invece a Bianchini, Forza Italia, che da consigliere comunale ha già una conoscenza diretta delle materie.
L’Economato, che comprende anche il nuovo project financing con Agsm lighting per l’illuminazione pubblica, è stato assegnato al vicesindaco Luca Zanotto già competente sui Lavori pubblici. Sicurezza e Protezione civile a Marco Padovani. Il Turismo passa nelle mani di Francesca Toffali, per un maggior coordinamento con le altre sue deleghe Rapporti internazionali e Unesco. Anticorruzione, Trasparenza e Affari legali restano, invece, al primo cittadino.
La città però è ancora in attesa delle agognate nomine dei presidenti di Agsm e Amt. Entrambe le partecipate, lo ricordiamo, stanno vivendo un momento estremamente delicato. Agsm è nel mezzo della fusione con Aim, e Amt è alle prese con il caos Filobus.
A questo proposito il capogruppo del Partito Democratico Federico Benini commenta: “Il tanto annunciato rimpasto di giunta, che si attendeva come liberatorio da ormai due anni, si è risolto in piccoli accordicchi di poltrone incapaci di affrontare le questioni più spinose: Amt si è cacciata in un brutto guaio rescindendo il contratto con l’Ati relativamente al filobus e ora viene lasciata ancora senza presidente. Agsm si avvia alla fusione senza una guida. La Lega viene messa da parte e non mancherà di mettere in campo quanto prima le sue rappresaglie”.
Benini poi aggiunge: “Sboarina doveva cambiare passo nel disperato tentativo di concludere in maniera dignitosa almeno gli ultimi due anni di mandato, invece prosegue come prima accontentando un po’ questi e un po’ quelli senza una linea, senza una strategia, senza una visione del futuro”.
Per quanto riguarda l’esclusione di Edi Maria Neri dalla Giunta, il vicesindaco leghista Luca Zanotto dichiara: “Prendiamo atto della scelta del sindaco. Edi Maria Neri, vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico, è persona di alto valore, garanzia di legalità e trasparenza, valori importanti sui quali si deve sempre basare una seria azione politica. Spiace che la sua presenza in Giunta non sia stata ritenuta strategica. Da parte nostra nessuna polemica perché in un momento difficile come quello che stiamo attraversando il risiko delle nomine non deve mai prevalere sull’impegno che i cittadini e le imprese si aspettano da chi amministra la città”.
M.P.













