Approvata con 19 voti favorevoli, 6 contrari e 5 astenuti, anche la variante al Piano di Assetto del Territorio di adeguamento alle disposizioni per il contenimento del consumo di suolo. Il documento è stato illustrato all’aula dall’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala, che ha sottolineato come: “Verona è l’unica città capoluogo del Veneto che non ha chiesto alla Regione di aumentare il parametro stabilito per la quantità massima di nuovo consumo del suolo. Una delibera ricognitiva, che non può entrare in merito a quanto è già stato disposto dalla Regione Veneto. E’ chiaro che l’urbanistica impostata da questa Amministrazione non sarà visibile prima di un paio di anni. Nel frattempo il consumo di suolo resterà ancora con segno negativo, a causa delle scelte fatte in passato da altri e di cui ora vediamo le conseguenze”.
Accolti dall’assessore 4 emendamenti tecnici, volti a modificano meri errori formali presenti nel documento, due a firma del consigliere Zandomenegli e due del consigliere Bertucco. Infine, accolto anche un ordine del giorno presentato del consigliere Zandomeneghi.
La quantità di suolo ancora edificabile sul territorio comunale secondo la Regione è di 94,91 ettari, una riserva aurea che, come stabilito dall’Amministrazione, sarà da utilizzare solo in presenza di progetti di grande rilevanza pubblica. Una scelta che è quindi in linea con le disposizioni regionali del 2017, volte a contenere il consumo di nuovo suolo, e che è stata definita attraverso la variante approvata questa sera dall’aula.
Collegati all’adozione della variante al PAT: l’aggiornamento alla scheda informativa trasmessa alla Regione; la nuova delimitazione degli ambiti di urbanizzazione trasmessi alla Regione tenendo anche conto delle modifiche intervenute sugli strumenti di pianificazione; l’adeguamento delle norme tecniche di attuazione del PAT; la ricognizione delle aree salvaguardate dalle limitazioni.
Sintesi del dibattito
Michele Bertucco (Sinistra in Comune): “Il consumo di suolo continuerà, contrariamente a quanto sostenuto dall’Amministrazione. Non vi è infatti una vera attenzione in questo ambito. In questo Comune la logica non esiste quando si parla di Urbanistica e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, purtroppo”.
Marco Zandomeneghi (Verona domani): “Credo sia importante la rigenerazione urbana, ma nella definizione del suolo consumabile è giusto avvalersi della facoltà di chiedere il ricalcolo alla Regione, come fatto da tutti gli altri comuni capoluogo di provincia del Veneto. Avere del suolo consumabile non significa poi consumarlo, anzi, spero che non venga consumato nemmeno un metro quadrato di nuovo terreno, ma oggi definiamo cosa si potrà fare o meno da qui al 2050 nel nostro Comune”.
Stefano Vallani (Pd): “Per quanto sia una delibera di ricognizione ci si aspettava una maggiore condivisione da parte dell’Amministrazione. Una mancanza di coinvolgimento che non ci consente di sostenere il documento e, con esso, le scelte prese dalla maggioranza”.
Paola Bressan (Forza Italia): “Un documento perfettamente in linea con quella che sarà la futura Variante 29. Tutto è coerente con le soluzioni urbanistiche che l’Amministrazione intende portare avanti per il futuro assetto della città”.













