Ad un anno dall’esplosione del batterio le vittime cercano ancora nuovi colpevoli. Non basta un’inchiesta della magistratura, una del Ministero, sospensione di medici e responsabili. Protestano e chiedono che vengano tagliate altre teste. C’è già chi se ne sta occupando. Purtroppo la giustizia nel fare il suo corso è lenta, ma per accusare medici di un fatto tanto grave bisogna avere certezze.













