L’ex ministro della Famiglia nel primo Governo Conte, Lorenzo Fontana, lascia la segreteria della Liga Veneta perchè nominato a capo di un fantomatico dipartimento della famiglia della Lega. Zaia sembra cadere dalle nuvole e l’ex ministro saluta nella speranza che il suo successore sia uno dei “nostri bravi giovani”. Non c’è dubbio, oggi che nel partito di Matteo Salvini sia nato uno scontro tra il segretario nazionale e Luca Zaia o quantomeno con la Liga Veneta che a settembre ha trionfato alle regionali grazie al 76% dei voti ottenuti dal riconfermato Governatore. La notizia è una bomba del partito che nessuno si aspettava e ha lasciato tutti di stucco. Lorenzo Fontana va a ricoprire un incarico nazionale “Famiglia e valori identitari” che sa di tanto fumo e poco arrosto. Prima di farlo lancia una freccetta facendo l’identikit di chi potrebbe essere il suo successore e cioè “uno dei suoi”.
Un fulmine a ciel sereno per la nomenklatura regionale, perfino per l’entourage di Zaia. Infatti, la struttura veneta ha un direttorio composto, oltre che da Fontana, anche da Zaia, dal vicesegretario Nicola Finco, dalla senatrice Erika Stefani e dall’assessore regionale Roberto Marcato. Secondo i bene informati, hanno dovuto incassare una decisione che ha il sapore della sfiducia da parte di Salvini nei confronti del partito che in Veneto ha incassato un successo memorabile. Che la Lega Veneta sia stata messa di fronte al fatto compiuto, lo ha confermato il governatore Zaia a margine della conferenza stampa sul Covid a Mestre. “Non ero a conoscenza dell’intenzione di dimettersi del segretario Fontana. Mi ha chiamato domenica mattina alle 11 per informarmi del suo abbandono e del fatto che stava per uscire un comunicato stampa”.
Il fatto curioso infatti, è che Zaia non ne sapesse nulla. La Lega, in un ultimo sondaggio viene data a livello nazionale al 24%, ma c’è un punto interrogativo, ed è la leadership di Salvini spesso oscurata, senza il suo volere, dal Governatore del Veneto. Il buon Luca giura e stragiura che non ha mire nazionali, non esiste competizione con il segretario. Ma Salvini non si fida. Ora vedremo chi andrà a sostituire Fontana. Sarà veneto o lombardo? …o magari arriva un commissario.













