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Pd: “La nostra campagna social per una seria riforma delle Circoscrizioni”

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“Vista l’indisponibilità al dialogo da parte della maggioranza, il gruppo consiliare del Partito Democratico, di concerto con la Segreteria Cittadina e i gruppi Pd delle Circoscrizioni, avvia una campagna social per informare i cittadini su come dovrebbe essere impostata una corretta riforma delle circoscrizioni”. Questo quanto propone il segretario cittadino del Partito Democratico Luigi Ugoli assieme ai consiglieri comunali Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani, a seguito della variazione al regolamento delle circoscrizioni che prevede tra le principali modifiche introdotte quelle che riguardano la composizione della Circoscrizione e le modalità di elezione del presidente.

“Il cambiamento del sistema elettorale varato dall’amministrazione contro il parere della quasi totalità delle circoscrizioni (sette su otto avevano respinto la proposta di Zandomeneghi) – spiegano – risolve, forse, i problemi di spartizione tra i partiti ma non assicura la stabilità politica dei parlamentini di quartiere né tanto meno interviene su competenze e risorse”.

Come Partito Democratico propongono: “Una riforma elettorale in senso realmente maggioritario, ovvero lo stesso sistema per l’elezione del consiglio comunale”.

“Riteniamo inderogabile – proseguono – anche una riforma delle competenze con una devoluzione di funzioni dagli uffici comunali agli uffici periferici. Con il sistema attuale azioni banalissime come l’installazione di uno specchio parabolico per migliorare la sicurezza di un incrocio stradale di quartiere richiede più di due anni di rimpalli, perché la richiesta parte dagli uffici delle Circoscrizione, deve essere vagliata e approvata dagli uffici comunali, poi dai vigili, per poi fare lo stesso percorso a ritroso. E’ necessario che su competenze basilari come quelle su strade e gestione del territorio i poteri delle Circoscrizioni siano effettivi“.

Riteniamo doveroso anche “Far pesare di più il voto delle Circoscrizioni, ad esempio imponendo agli organi comunali di motivare la propria decisione quando essa contraddica il parere richiesto ai parlamentini, ma anche coinvolgendo i presidenti delle Circoscrizione nell’approvazione del bilancio comunale”.

“Ma sopra a tutto questo, – concludono i consiglieri – è indifferibile la questione dei finanziamenti e della dotazione di personale, attualmente ridotti al lumicino e che pertanto condannano all’impotenza le Circoscrizioni. Era questa la prima cosa da fare e da decidere ma la maggioranza l’ha rimandata a data da destinarsi”.



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