Home In evidenza Coprifuoco: controlli a tappeto in città. In campo anche l’Esercito per l’antiterrorismo

Coprifuoco: controlli a tappeto in città. In campo anche l’Esercito per l’antiterrorismo

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Si è tenuto questa mattina, in video conferenza, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal Prefetto. All’ordine del giorno le nuove limitazioni e misure per il contenimento dell’emergenza Coronavirus, introdotte dall’ultimo decreto ministeriale e, in particolare, quelle previste per la fascia ‘gialla’, ossia a rischio moderato in cui rientrano il Veneto e Verona.

Antiterrorismo. Alla luce dei recenti attentati terroristici che hanno colpito nei giorni scorsi le città di Nizza e Vienna, massima attenzione viene posta anche a questo tema. La Questura di Verona ha fornito l’elenco di tutti i luoghi sensibili, che saranno oggetto di controlli mirati e potenziati e per i quali sarà messo in campo l’Esercito. I soldati già dalle prossime ore pattuglieranno il territorio cittadino con controlli dinamici e non più localizzati in posti fissi, per un presidio costante e a copertura di tutte le zone della città.

Controlli sul rispetto del Dpcm. L’attenzione è rivolta ad evitare situazioni di assembramento durante il giorno e, dopo le 22, a verificare il rispetto del ‘coprifuoco’. Anche qui verranno potenziati i controlli dinamici su tutto il territorio, con gli agenti delle Forze dell’ordine che, esattamente come accadeva durante il periodo di lockdown, verificheranno il possesso dell’autocertificazione e la legittimità delle motivazioni. Un modo per sensibilizzarli e spronarli ad osservare le prescrizioni.

Il supporto della Protezione civile. Il Coc-Centro operativo comunale, non ha mai smesso di essere operativo, da quando è stato allestito a marzo per affrontare la prima ondata dell’epidemia. I volontari della Protezione civile potranno essere utilizzati a supporto della Polizia locale per potenziare i controlli durante il weekend e nelle zone del centro storico in cui è maggiore il rischio di assembramenti, come via Mazzini e via Cappello. Ipotizzata anche la possibilità di introdurre il senso unico pedonale qualora si presentasse la necessità, in considerazione anche della capienza delle vie che è stata notevolmente abbassata per contrastare il Covid. 

“La zona gialla ce la dobbiamo meritare ogni giorno – ha detto il sindaco Federico Sboarina-. Questa fascia di rischio, a differenza di quelle arancione e rossa, permette alle nostre attività economiche di restare aperte. Tuttavia i contagi continuando ad aumentare e basta davvero poco per passare a restrizioni molto più pesanti, con bar e ristoranti chiusi tutto il giorno, solo per fare un esempio. Serve l’impegno di tutti per contenere i contagi, garantendo il lavoro e la libertà di movimento. Perciò non mi stancherò mai di ripetere quanto sia importante il comportamento di ciascuno di noi. Ora i veronesi sono chiamati a quel grande senso di responsabilità che hanno dimostrato durante il lockdown, ogni piccolo gesto fa la differenza, dall’uso costante della mascherina alle persone che decidiamo di vedere e alla volte che decidiamo di non uscire se non necessario. Detto ciò, proprio perché è una partita troppo importante da vincere, da stasera partiranno i controlli su tutto il territorio per verificare il rispetto delle misure previste nel Dpcm, dal coprifuoco dopo le 22 agli assembramenti durante il weekend nelle aree più a rischio fino ai mercati”.



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