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NELL’ULTIMO ANNO A VERONA CI SONO STATI VARI ALLONTANAMENTI TRAUMATICI DI MINORI DALLE FAMIGLIE NATURALI”. A DIRE QUESTE PAROLE E’ MARCELLA PARISE, CANDIDATA IN REGIONE CON LA LISTA VENETO AUTONOMIA, A SOSTEGNO DI LUCA ZAIA, LA QUALE INTENDE FARSI PORTAVOCE DI CHI E’ VITTIMA DI INTERVENTI “FORZATI” E DOMANDA PENE SICURE PER CHI AGISCE IN MALAFEDE

“Nell’ultimo anno interventi sulle famiglie cosiddette ‘fragili’ hanno comportato anche a Verona, in numerose situazioni, scelte drammatiche di allontanamento di minori. Si tratta interventi non sempre comprensibili, perché si discostano dai criteri normativi. Per disporre gli allontanamenti, secondo la legge, devono esserci gravi situazioni di abbandono, maltrattamento, abuso; non sono poche, invece, le situazioni in cui i minori sono stati portati in comunità, avviando un percorso di affido, con motivazioni poco chiare”.

A parlare di queste situazioni è Marcella Parise, psicologa e psicoterapeuta veronese dirigente Ulss, la quale è candidata consigliere regionale con la lista Veneto autonomia, a sostegno di Luca Zaia.

“Proprio la mia competenza lavorativa e la mia formazione clinica mi hanno fatto decidere di scendere in campo anche a tutela delle famiglie fragili e dei bambini che vengono dati in affido: l’obiettivo è quello di ottenere che queste persone possano contare su aiuti che vengono erogati seguendo protocolli standardizzati e che siano previste pene per chi non agisce a tutela dei minori e delle loro famiglie”, continua Parise. La quale si mette a disposizione di chi sta vivendo situazioni di allontanamento forzato.

“L’obiettivo degli interventi sulle famiglie con problemi dovrebbe essere volto ad attivare sostegni alla genitorialità, a tutela della crescita del minore, ma spesso si ha la sensazione che sia tutto affidato a valutazioni che non hanno diritto di replica”, continua la psicologa. “Sono state molte le denunce e le inchieste su questo tema, ma ad oggi continua a esserci poca chiarezza sulle procedure di allontanamento, che soprattutto per i minori costituiscono una violenza ed un trauma grave”.

“La Regione ha compiuto un passo importante, con la legge regionale 20 del 28 maggio 2020, che va nella direzione della tutela e del sostegno ai nuclei familiari”, afferma Marcella Parise. “Ora è necessario attivare protocolli istituzionali che coinvolgano la famiglia in un processo di cambiamento, ma, soprattutto, bisogna prevedere commissioni di controllo esterne ai servizi, che verifichino il rispetto dei criteri di aiuto previsti dalle norme, come ad esempio l’ascolto protetto del minore”, precisa. “Infine”, sottolinea con forza la candidata, “dovrà essere prevista una responsabilità penale per chi non valuta con attenzione la situazione familiare e, soprattutto, per chi da tali valutazioni trae un vantaggio, diretto od indiretto”.



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