“Le dimissioni di Daniele Finocchiaro sono, fortunatamente, la pietra tombale sull’operazione di svendita di Agsm alla milanese A2a. E celebrano anche il funerale politico dell’attuale e precario Sindaco Federico Sboarina”.
Flavio Tosi dice che “E’ un bene per i veronesi che Finocchiaro abbia rassegnato le dimissioni, sarebbe utile per Sboarina fare lo stesso, ma sappiamo che invece si inchioderà alla sedia ancora di più per disperazione. Questo per i veronesi non è positivo perché per un anno e mezzo avremo una maggioranza e un Sindaco ancora più immobili di quanto non siano già stati in questi tre anni e oltre, ma la buona notizia per i cittadini è che non si troveranno l’azienda più importante della città regalata ad A2a con tanto di taglio di posti di lavoro, aumento di bollette e tassa rifiuti e riduzione dell’indotto per il nostro territorio”.
Tosi aggiunge: “L’operazione di Agsm con A2a aveva contorni oscuri e opachi, potrebbe anche essere stata illegale, di certo non è un caso che appena il sottoscritto si è mosso con Procura e Anac per denunciare che Sboarina stava procedendo senza gara europea giustificandone l’assenza con l’infungibilità di A2a, proprio Sboarina con la coda tra le gambe è tornato indietro e ha optato per la gara europea, negando tra l’altro che lui avesse mai parlato di infungibilità di A2a. Sappiamo che non è così e lo dimostra il verbale dell’aprile del 2019 del cda di Agsm, in cui il Sindaco spinge per la fusione con A2a parlando espressamente di infungibilità della multiutility milanese. Quindi abbiamo un Sindaco che non solo ha spinto e sponsorizzato un’operazione con seri dubbi di legalità, ma che è anche un bugiardo conclamato”.













