Alla fine se ne è andato. Con una laconica lettera inviata al Sindaco Sboarina il dott. Daniele Finocchiaro ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili da Presidente di Agsm.
Dimissioni che non giungono inaspettate, dopo aver subito lo stop al tentativo di fusione con i milanesi di A2A e la sfiducia di fatto maturata tra le file della Lega e di Verona Domani, pilasti della maggioranza di Sboarina in Comune. La Lega, anzi, aveva posto le dimissioni di Finocchiaro (e di Barini da AMT) come condizione per continuare il rapporto con il Sindaco.
Ma il suo operato insieme a quello del Sindaco Sboarina è anche sotto la lente di ingrandimento della Procura veronese e dell’Anac per effetto delle diffide, esposti e denunce effettuate dai past president Croce e Sardos Albertini che, peraltro, proprio qualche ora fa avevano inviato una seconda diffida a Sboarina e Finocchiaro dal continuare le trattative di fusione con i milanesi di A2A.
Ora il pallino (più che scottante diremmo infuocato) torna nelle mani del Sindaco, che dovrà tentare di risolvere un altro dei suoi dilemmi con questa delicatissima nomina che si aggiunge all’ingarbugliato rimpasto di Giunta ed alle nomine impantanate in AMT, Verona Mercato, Solori.













