Il presidente di Fondazione Cariverona Alessandro Mazzucco, incomincia a prendersi a cuore il destino della nostra città. Dopo le polemiche e le incomprensioni con il primo cittadino Federico Sboarina, il presidente della potente Fondazione di via Emilei, comincia a dare giusti indirizzi e offerte di supporto, alle strutture veronesi, dalla Fiera all’aeroporto. Finalmente qualcuno si muove nel concreto. In una bella intervista rilasciata al quotidiano l’Arena, Mazzucco esprime con chiarezza il suo pensiero che non può non essere condiviso. Il primo a farlo è l’ex sindaco Flavio tosi: “Il Professor Mazzucco, che si conferma una figura di grande spessore, con visione e strategia per il futuro, ha ragione sulla trasformazione di Fiera in spa e dice bene circa la lentezza da bradipo del Comune sul piano Folin. Inoltre è vero: la veronesità si difende non con il campanilismo e provincialismo retrogrado, ma operando fattualmente sul piano di sviluppo e di crescita della città”.
Queste le parole di Tosi sulle dichiarazioni del presidente di Fondazione Cariverona, che prosegue: “Sboarina si riempie la bocca di veronesità sul piano identitario, in realtà il suo è un campanilismo ottuso, fuori dal mondo e dal tempo. Verona con lui in questi tre anni è regredita sul piano economico, sociale e culturale. Se fosse per Sboarina, Cattolica dovrebbe scavarsi una trincea intorno e sparare a chi non è nato a Verona. Mentre al Sindaco chissà perché va bene regalare ai milanesi AGSM, senza ottenere nulla in cambio. Chissà perché… “. Poi due passaggi dell’intervista a Mazzucco: Fiera e Piano Folin. Tosi dice: “Sulla Fiera il Professor Mazzucco conferma quando sostengo da tempo: serve trasformarla in Spa a maggioranza privata nel quadro di un’alleanza con altri sistemi fieristici, per renderla più competitiva sul piano gestionale, in un’epoca di competitor e mercato globale. Non a caso il Professor Mazzucco sottolinea di avere un dialogo aperto con i vertici di Fiera, e non menziona il Comune. Una finezza ed una eleganza non solo semantica: è evidente che c’è una latente critica alla gestione del socio pubblico Comune e quindi del Sindaco Sboarina e dell’Assessore agli Enti Daniele Polato, che a differenza del management non hanno una visione strategica e di mercato, ma solo politicante attaccata alle poltrone e alla battaglia per la presidenza”.
Sul Piano Folin, cioè la valorizzazione dei palazzi storici di Verona, invece “il Professor Mazzucco lamenta giustamente la lentezza drammatica di Palazzo Barbieri. Quella è un’occasione certamente per Cariverona (quindi per la nostra comunità che la Fondazione sostiene), ma soprattutto per la città, che può trarne sviluppo, crescita e nuova occupazione. Mettere a disposizione e far vivere tali edifici vorrebbe dire davvero arricchire la città sul piano culturale e sociale, questa è una possibilità unica, altro che le baggianate di Sboarina e Segala sulla “città smart”. Solito fumo, solita fuffa, le possibilità concrete invece questa Amministrazione se le fa scappare. E il Professor Mazzucco ancora una volta è costretto a intervenire per dare la sveglia”.













