Ieri sera in Arena è tornata la magia, è’ ripartito il Festival d’estate 2020. Una serata inaugurale ricca di emozioni iniziata con l’Inno di Mameli, dedicato a tutto il personale sanitario che in questi mesi ha combattuto in prima linea contro il Covid. Madrina dell’evento Katia Ricciarelli, presente anche la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, oltre ai molti parlamentari veronesi.
4 direttori d’orchestra, i maestri Marco Armiliato, Andrea Battistoni, Francesco Ivan Ciampa e Riccardo Frizza, 22 artisti italiani, e tutti i membri dell’orchestra hanno messo in scena una cavalcata antologica da Verdi, Rossini, Leoncavallo, fino a Giordano, Cilea, Puccini, Donizetti e Mozart. Nel cuore del programma, con l’ultimo spettacolare Capriccio di Paganini, si è esibito il maestro del violino Giovanni Andrea Zanon.
Fondazione arena ha istituito una tariffa speciale per medici, infermieri, psicologi e per tutto il personale sanitario che in questo periodo è stato al servizio della città. “Arte e vita vanno di pari passo”, afferma la sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia, “sarebbe impensabile ripartire senza avere davanti agli occhi prima di tutto lo sforzo di chi ha lavorato mesi per tutelare la nostra salute e al contempo ricordare i sacrifici degli artisti italiani fortemente penalizzati. Con questa serata inaugurale, vogliamo che l’Arena sia un faro acceso sulle speranze, i punti di forza e i valori culturali e artistici del nostro Paese”.















