Da stasera torna il divieto di consumare bevande alcoliche, fuori da bar e plateatici, dopo la mezzanotte. Fino al 31 luglio, il nuovo Dpcm conferma l’obbligo del distanziamento sociale e quindi il sindaco Federico Sboarina ha firmato oggi l’ordinanza che rimarrà in vigore per due settimane. Il provvedimento era stato applicato per la prima volta venerdì scorso, su proposta del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, per supportare le Forze dell’Ordine nel far rispettare il distanziamento sociale, soprattutto durante le ore serali e notturne sul suolo pubblico. Ed era scaduto martedì 14 luglio, giorno in cui decadeva anche il dpcm dell’11 giugno che vietava gli assembramenti di persone. Norma la cui applicazione è di competenza della Prefettura. “Durante il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica di questa mattina è stato valutato positivamente l’effetto dell’ordinanza precedente – ha detto il sindaco -. Il divieto al consumo di alcool fuori dai plateatici è uno strumento in più per limitare gli assembramento e, quindi, contenere il diffondersi dei contagi. Per questo motivo è stato chiesto di riproporre l’ordinanza per supportare l’attività delle Forze dell’Ordine che presidiano il territorio ma che, difficilmente, possono essere ovunque. Gli esercenti, da sempre rispettosi dei protocolli sanitari, già dalla settimana scorsa sono stati coinvolti su questa misura per la sicurezza pubblica. Tra l’altro, il divieto di stazionare sulla strada con un bicchiere in mano, crea anche l’occasione per far lavorare più esercizi commerciali e i molti plateatici concessi proprio per far ripartire il settore”. “La decisione va nella direzione di garantire il mantenimento di adeguati livelli di sicurezza, obiettivo prioritario e fondamentale finora pienamente centrato, come dimostrano i lusinghieri risultati in termini di prevenzione”: lo afferma il presidente di Confcommercio Verona, Paolo Arena. “Condividiamo l’opportunità di continuare a essere prudenti nell’attuale fase – commenta Emanuel Baldo, vicepresidente provinciale della Fipe-Confcommercio scaligera – e, in ogni caso, l’ordinanza contempera la necessità di fare prevenzione con le esigenze delle imprese del settore dei pubblici esercizi”. “La guardia deve restare alta – sottolinea il presidente dell’Associazione Ristoratori di Confcommercio Verona, Leo Ramponi – ben venga qualche sacrificio se questo servirà a scongiurare il ritorno di una seconda ondata che, a fronte di un eventuale ulteriore lopckdown, sarebbe devastante per l’economia. Qualche collega risentirà più di altri di questa misura ma i ristoranti, tutto sommato, non sono eccessivamente penalizzati”. “Ci auguriamo che il 31 luglio, giorno in cui scade l’ordinanza, non ci sarà più bisogno di provvedimenti cautelativi – aggiunge Bepino Olivieri, albergatore di Piazza Erbe e referente di Confcommercio Verona per la prima Circoscrizione – Concordiamo sull’opportunità di tenere ancora nella massima considerazione l’esigenza di carattere sanitario; è stato in ogni caso trovato un punto di equilibrio con i bisogni delle imprese che continuano ad attraversare un momento di grande difficoltà, anche e soprattutto nel ricettivo”. Confcommercio Verona rivolge quindi un invito ad avventori ed esercenti affinché si rispettino le regole. ‘’Finora gli imprenditori hanno dimostrato grande senso di responsabilità, continuiamo tutti su questa strada” conclude Arena.













