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Agec: il Cda dice no a Niccolai

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Nuova tegola sul sindaco Federico Sboarina. Il consiglio di amministrazione di Agec – l’azienda speciale del Comune di Verona che si occupa della gestione di case popolari, farmacie, cimiteri, onoranze funebri e refezione scolastica – nella seduta di martedì 14 luglio non ha approvato il budget 2021 proposto dal Presidente Roberto Niccolai. Quest’ultimo, arrivato nel 2017 alla presidenza di Agec grazie all’indicazione del movimento Verona Pulita (oggi Prima Verona) di Michele Croce e che subito dopo essere stato nominato ha pensato bene di abbandonare, si è visto bocciare il budget dai consiglieri di amministrazione, che hanno recepito le osservazioni del collegio sindacale sulle criticità dell’area refezione scolastica. I costi di questo comparto risultano infatti in netta crescita a causa della internalizzazione del servizio mense e tali da impedire, secondo i consiglieri di amministrazione, il pareggio di bilancio. In parole povere, presidente sfiduciato e Sindaco con un’altra gatta da pelare.

Storia. L’Agec è un’antica istituzione che risale al lontano 1910 quando, a seguito della proposta del Consiglio Comunale di costituire un’azienda speciale municipalizzata per la costruzione dei primi quartieri di case popolari fu indetto un referendum popolare a cui la cittadinanza rispose con netto favore. Sorse così l’Azienda delle case popolari. La costruzione dei quartieri in varie zone della città proseguì fino al 1935 e arrivò a contare 852 alloggi. In seguito, entrarono a far parte del capitale dell’Azienda altri 96 alloggi costruiti dallo Stato per i senzatetto e ancora più tardi l’amministrazione comunale decise di affidarle la gestione degli stabili di proprietà del Comune concessi a ditte private. Con la delibera del 26 agosto 1930 l’Azienda comunale delle case popolari assunse così il nome di Azienda Gestione Edifici Comunali, il cui acronimo AGEC la identifica tutt’oggi. Negli anni il Comune di Verona ha progressivamente scelto di estendere i servizi affidati ad AGEC che oggi si occupa anche di gestire gli interventi programmatori e attuativi dei competenza comunale nel settore dell’edilizia abitativa e usi diversi; assolvere tutti i compiti attribuiti agli organi dell’amministrazione comunale in merito all’edilizia pubblica e all’alienazione del patrimonio immobiliare comunale, inclusa l’individuazione e la realizzazione degli interventi da finanziare con i reinvestimenti dei proventi di tali alienazioni. So occupa peraltro dei servizi cimiteriali, in particolare gli adempimenti di cui al DPR nr. 285 del 10/09/1990, i trasporti e le onoranze funebri e l’edilizia cimiteriale, gestisce il servizio farmaceutico comunale e i servizi di ristorazione, inclusa l’attività di produzione e somministrazione dei pasti in ambienti pubblici e scolastici e in altri contesti.

SI PUBBLICA LA RICHIESTA DI RETTIFICA PERVENUTA DA AGEC IN DATA 28 LUGLIO 2020

Egregio Direttore,
in riferimento all’articolo dal titolo “Agec: il Cda dice no a Niccolai” pubblicato il 15 luglio 2020 sul quotidiano on-line da lei fondato e diretto e disponibile al link http://www.mattinodiverona.it/2020/07/15/agec-il-cda-dice-no-a-niccolai/ desideriamo fornire alcune precisazioni, in quanto sono riportati dei fatti che non corrispondono alla realtà.
Il budget economico dell’esercizio 2020 e triennale 2020-22 è stato approvato con voto unanime nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 21 luglio 2020, mentre nella seduta del 14 luglio 2020, sempre con voto unanime, ne è stata solo rimandata l’approvazione richiedendo ulteriori approfondimenti.
Pertanto, il Consiglio di Amministrazione di AGEC non ha bocciato il budget ed al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ingegner Roberto Niccolai, non è stato assolutamente detto alcun “no”. Pertanto, nessun “presidente sfiduciato” e tantomeno il “Sindaco con un’altra gatta da pelare”.
AGEC si occupa della gestione degli immobili nel Comune di Verona, delle tredici farmacie comunali, dei 24 cimiteri e della refezione scolastica in 136 scuole del Comune di Verona e non si occupa, invece, delle onoranze funebri, che pur permanendo nello statuto aziendale, non sono più gestite direttamente da settembre 2011.
Con preghiera di pubblicazione, ai sensi dell’art. 8 della legge n. 47/48.



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