L’ordinanza di oggi 6 luglio 2020, valida fino al 31 luglio 2020, mette in fila le esigenze per prevenire il contagio, in particolare rispetto all’importazione del virus dall’estero. I tamponi per i lavoratori che tornano da viaggi all’estero (da determinati Paesi elencati all’interno del documento), diventano obbligatori. Così come la segnalazione per il paziente positivo con sintomi qualora rifiuti il ricovero e per i positivi che violino l’isolamento fiduciario. In questo caso partirà una “denuncia d’ufficio”. Quindi, in Veneto, l’azienda Ulss ha l’obbligo di denuncia e di comunicazione al sindaco, al Prefetto e alla polizia dei soggetti obbligati all’isolamento fiduciario, per eventuali controlli e misure cautelari. Questo è quanto ha annunciato oggi il governatore Luca Zaia. In caso di rifiuto del ricovero di soggetti risultati positivi, l’azienda ospedaliera deve presentare denuncia d’ufficio alle forze di polizia. Se vi è uscita dall’isolamento fiduciario, anche per soggetti negativi al tampone, la sanzione nella Regione Veneto viene confermata a 1.000 euro.













