Home In evidenza Covid-19. Nuovo focolaio nel vicentino. Paziente zero rifiuta il ricovero. Zaia: “Pronto ad inasprire le regole”

Covid-19. Nuovo focolaio nel vicentino. Paziente zero rifiuta il ricovero. Zaia: “Pronto ad inasprire le regole”

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Luca Zaia torna in diretta oggi, venerdì 3 luglio 2020 dalla sede della Protezione Civile di Marghera, per fare il punto sulla situazione del Coronavirus in Veneto, anche alla luce del nuovo preoccupante focolaio che si è acceso negli scorsi giorni a Vicenza. Il soggetto che ha scatenato il focolaio (paziente 0) torna da un viaggio in Bosnia e comincia ad avere i sintomi del virus il 25. Il 26 e 27 ha avuto molti contatti in ambito lavorativo ed extra lavorativo, il 28 fa il tampone, è positivo, gli propongono il ricovero e lui lo rifiuta. Viene ricoverato il primo di luglio ed ora si trova ancora in ospedale, in rianimazione. L’uomo ha dato una lista di contatti avuti fino al 30 sera, quindi ha avuto contatti anche post tampone, dopo aver saputo di essere positivo. E’ risultato positivo anche il collega residente nel Padovano. Il governatore è apparso preoccupato e arrabbiato, il motivo lo si è compreso benissimo nel momento in cui ha letto il report sul caso vicentino: Il paziente che ha portato il virus dalla Bosnia e ha acceso il nuovo focolaio veneto, non solo ha rifiutato il ricovero dopo aver appreso di essere positivo al Covid, ma è continuato ad uscire tranquillamente e infettare persone fino al ricovero“. Ora si trova in terapia intensiva. Alla luce di questi comportamenti “irresponsabili”, Zaia ha annunciato di prevedere una nuova ordinanza per l’inasprimento delle regole lunedì 6 luglio prossimo. Intanto, in Veneto, il rischio contagio è passato da basso (Rt 43) ad alto (Rt 1.63). Il Governatore, presentatosi oggi in conferenza stampa furibondo dichiara: “In Veneto siamo di nuovo a rischio contagio elevato. Se continuiamo a non usare la mascherina andrà sempre peggio. Abbiamo una categoria di irresponsabili, ne prendiamo atto. Il virus tornerà ad ottobre? E’ inevitabile, lo abbiamo già qua, lo stiamo covando. Per colpa di qualcuno, per i comportamenti irresponsabili, si aggiungono i tanti irresponsabili che abbiamo conosciuto nelle ultime ore. Abbiamo una sorta di sensazione di “liberazione” dal virus, ma chi pensa che sia tutto finito si sbaglia, e poi abbiamo chi è positivo e va in giro senza batter ciglio. Se avremo le terapie intensive piene a settembre, la colpa sarà di chi non ha rispettato le regole e non ha usato i presidi, ossia mascherine e distanziamento”. Poi Zaia aggiunge: “L’aspetto positivo di tutta questa vicenda è che sappiamo l’origine del virus e sappiamo che arriva dall’estero. Ma vale la pena raccontare il comportamento del paziente che ha importato il contagio dalla Bosnia. E comunque facciamo gli auguri a questo signore, perché si riprenda e ce la faccia”.



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