La Società Cattolica Assicurazione comunica che in data 17 giugno 2020 ha ricevuto una lettera inviata da Consob e indirizzata alla Capogruppo e al Presidente del Comitato per il controllo sulla gestione della Società. La missiva fa riferimento ai comunicati stampa diffusi in data 15 maggio e 1° giugno 2020 e alla documentazione relativa all’Assemblea dei Soci convocata per il 26 e il 27 giugno 2020 e, in particolare, alle Relazioni illustrative pubblicate in data 25 maggio 2020 ai sensi dell’art. 125-ter del TUF sulle materie all’ordine del giorno della parte Straordinaria e Ordinaria della predetta Assemblea, nonché alla Nota di Integrazione pubblicata in data 8 giugno 2020. Consob, ai sensi dell’art. 114, comma 5 del TUF, richiede di pubblicare una nota integrativa delle Relazioni sopraindicate contenente determinati elementi informativi e la diffusione di un comunicato stampa, che dovrà integralmente riportare i medesimi elementi informativi richiesti. Si dà pertanto informazione che la nota integrativa alla Relazioni è stata resa disponibile al pubblico presso la sede della Società, sul sito internet “corporate” www.cattolica.it/home-corporate, sezione Governance/Assemblea, e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato da Consob denominato “eMarket STORAGE”, gestito da Spafid Connect S.p.a. e accessibile dal sito www.emarketstorage.com. Il Gruppo Cattolica prosegue il monitoraggio settimanale della posizione di solvibilità, considerando l’andamento delle variabili finanziarie che concorrono all’andamento di questo indicatore. Il solvency ratio continua a risentire dei condizionamenti associati alla limitata efficacia delle misure anticicliche e si dimostra esposto a dinamiche di breve periodo che non riflettono appieno la solidità industriale del business assicurativo. Il monitoraggio più recente, riferito alla data del 12 giugno 2020, non evidenza situazioni di violazione delle soglie regolamentari. Il Gruppo Cattolica presenta un solvency ratio pari a 133%, mentre la Capogruppo raggiunge il 141%. Con riferimento alle principali società controllate, si riporta nel seguito il solvency ratio stimato alla medesima data. Il rapporto relativo al MCR di Gruppo è stimato pari a 157%. Tutte le controllate presentano valori superiori a 200%, ad eccezione di ABC Assicura, il cui MCR coincide con l’absolute floor previsto dalla normativa e il cui rapporto è pari a 119%. Il Gruppo ha avviato una serie di importanti iniziative al fine di affrontare la situazione generata dalla pandemia Covid-19 e le sue ripercussioni sulla posizione di solvibilità. Con riferimento alla solidità patrimoniale del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione, come dichiarato in precedenza, ha preso doverosamente atto delle indicazioni dell’IVASS e dato mandato al management di preparare un piano nei tempi previsti. Il primo e fondamentale passo di questa iniziativa è l’Assemblea dei Soci, chiamata ad approvare la delega allo stesso Consiglio di Amministrazione per un aumento di capitale per un importo massimo complessivo di €500 milioni. Il Gruppo è consapevole delle aspettative avanzate dall’Istituto e intende promuovere un piano che possa trovare la soddisfazione dello stesso e dei propri Soci e Azionisti. Con riferimento alle principali Compagnie controllate, sono stati avviati piani d’intervento finalizzati a ripristinare la solidità delle realtà più colpite dall’attuale situazione. BCC Vita e Vera Vita beneficeranno di un intervento patrimoniale, cui sarà associata una riduzione dell’esposizione a Titoli di Stato italiani, al fine di limitare l’esposizione a un eventuale incremento degli spread. Questa decisione costituisce un proseguimento delle azioni di diversificazione già in corso e sarà perseguita nel rispetto degli interessi degli assicurati. La controllata ABC Assicura sarà inoltre oggetto di un intervento patrimoniale di ammontare contenuto, al fine di tutelare il rapporto sull’MCR. Alla luce della situazione generatasi a causa della pandemia e della consapevolezza da parte del management e degli Amministratori dell’importanza di disporre di strumenti utili a preservare la solidità patrimoniale potendo agire con tempestività, nonché a finanziarie la crescita prevista, anche per il tramite di operazioni di natura strategica quale la possibile estensione dell’accordo distributivo con Banco BPM, si è valutato di richiedere delega all’Assemblea per un ammontare massimo complessivo pari a €500 milioni. Tale cifra risponde a esigenze di flessibilità ed è stata ritenuta idonea ai citati scopi. In merito all’utilizzo di tale azione ai fini di rafforzamento patrimoniale, si rileva che, coerentemente con le previsioni della normativa Solvency II, l’intero ammontare sarà in primis a servizio della Capogruppo. Gli interventi patrimoniali a favore delle Compagnie controllate, calibrati al fine di garantire la solidità attuale e prospettica delle stesse, costituiscono scelte basate sulla miglior allocazione del capitale all’interno del Gruppo e non presentano elementi di alternatività dal rafforzamento del Gruppo nel suo complesso. Rispetto alla citata stima al 12 giugno 2020, un intervento patrimoniale di 500 milioni di euro porterebbe il solvency ratio del Gruppo Cattolica a circa 172%, ampiamente sopra le soglie del Sistema di Propensione al Rischio e all’interno dell’intervallo di valori obiettivo attesi in sede di presentazione del Piano Industriale 2018-2020 (160%-180%). Si rileva peraltro che tale intervallo era definito sulla base di uno scenario macroeconomico e finanziario differente da quello realizzatosi alla luce della progressiva discesa dei tassi privi di rischio e della pandemia Covid-19. La definizione degli interventi patrimoniali riferiti alle Compagnie controllate è in corso di finalizzazione. Si rileva tuttavia che, con riferimento alla medesima data del 12 giugno, l’intervento ripristinerà le soglie di propensione al rischio, riviste al rialzo al fine di tutelare le Compagnie da eventuali nuovi movimenti avversi dei mercati finanziari. Sono previsti interventi tali da portare il solvency ratio stimato alla medesima data almeno al valore di 150% per tutte le Compagnie del Gruppo. Alla data attuale non sono disponibili concreti e precisi elementi riguardanti la pur prevedibile esecuzione dell’aumento di capitale. Si rimanda a quanto proposto all’Assemblea Straordinaria del 26/27 giugno in cui viene richiesta ai soci la delega al CdA per poter eventualmente effettuare un’operazione in tal senso. Si ricorda come tale delega preveda che l’aumento, qualora approvato, sia attuato in una o in due tranches. Nel caso che fosse attuato, gli effetti diluitivi deriveranno dalle condizioni di emissione e anche dagli eventuali accordi di collocamento e garanzia, che ad oggi non è possibile prefigurare. Il Gruppo Cattolica sviluppa a livello di singola Compagnia un piano finanziario previsionale triennale derivato dagli obiettivi di piano d’impresa. Il piano prende in esame con cadenza mensile i cash flow legati al saldo tecnico assicurativo (premi e liquidazioni) e quelli relativi ai costi, imposte, retribuzioni, finanziari (dividendi, operazioni sul capitale) determinando in tal modo il flusso netto, in base al quale vengono stimate le movimentazioni di tesoreria sul portafoglio investimenti in termini di conferimenti e prelievi. Su base mensile viene verificata, dalle aree/unità aziendali interessate e coordinate dalla tesoreria di Gruppo, la coerenza dell’andamento del piano finanziario previsionale rispetto a quanto pianificato per il trimestre successivo. In caso di scostamenti significativi rispetto al budget iniziale, viene attivato un processo di escalation verso le funzioni di Pianificazione Strategica e Tesoreria per determinare le azioni correttive da intraprendere. La situazione che si è creata con l’emergenza sanitaria seguita alla diffusione del virus Covid-19 ha portato quindi ai seguenti interventi: creazione di un nuovo budget, nel quale si sono assunte diverse ipotesi legate agli effetti del blocco delle attività, sui flussi di cassa previsionali; gestione del portafoglio con politiche di cash flow matching che garantissero la liquidità necessaria a copertura sulle scadenze mensili; intensificazione della frequenza dei monitoraggi di Tesoreria, portandoli da settimanali a giornalieri, e i conseguenti incontri con le aree da mensili a settimanali; monitoraggio della liquidabilità del portafoglio di Gruppo portato da mensile a settimanale; Incremento delle giacenze medie di liquidità sui conti correnti ordinari.













