Il presidente del Veneto Luca Zaia ha firmato l’ordinanza che riapre le case di riposo e le strutture sociosanitarie residenziali e semiresidenziali per minori, disabili, persone con problemi di dipendenza e di salute mentale. Nel consueto punto stampa dedicato all’evolversi della pandemia, l’assessore regionale alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin ha presentato le linee guida per le strutture extra-ospedaliere emanate dalla Giunta regionale del Veneto e validate dal Comitato tecnico scientifico regionale, pubblicate in allegato all’ordinanza. “Sono linee guida tutelanti per strutture, ospiti e familiari – ha premesso l’assessore – Visto l’andamento epidemiologico favorevole, mi auguro che con queste indicazioni e con la sottoscrizione del patto di responsabilità tra enti gestori e familiari, tutte le strutture possano riaprire a visite e a nuovi accessi e superare l’attuale fase emergenziale. Gli ospiti, e in particolare gli anziani, hanno sofferto e stanno soffrendo un pesante isolamento. Ma il mio pensiero va anche alle persone disabili delle comunità alloggio e agli ospiti delle strutture per la salute mentale, da mesi privi di contatti con la rete familiare e sociale a causa delle misure di prevenzione e contenimento dei contagi. Con queste nuove disposizioni, più snelle ma anche di maggior garanzia, la Regione fa una vera e propria assunzione di responsabilità nei confronti di strutture, ospiti e famiglie e si impegna, con un attento monitoraggio epidemiologico, ad intervenire subito con nuove disposizioni qualora si manifestino casi di infezione e reinfezione”. “La Giunta regionale sta inoltre lavorando anche ad un provvedimento finanziario – ha aggiunto Lanzarin – per garantire la sostenibilità economica alle strutture, i cui bilanci versano in pesante difficoltà a causa dei decessi e della chiusura per quasi quattro mesi”.













