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La pandemia si porta via la Filovia. Arriva l’elettrico

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La pandemia ha ucciso il Filobus. Il sindaco Federico Sboarina ha preso in mano con coraggio il problema. Ereditato da altri. Il contratto è stato sottoscritto nel 2012, anche se i lavori sono iniziati lo scorso anno. Il primo cittadino ha deciso di rinunciare ad una grande opera che però avrebbe stravolto Verona, e in parte sarebbe stata perfettamente inutile. C’è già stato un primo incontro con le imprese che dovevano realizzarla per trovare un accordo transattivo. Ricordiamo che il tutto ha un costo di 143 milioni, di cui il 60% finanziato dallo Stato e il 40% dal Comune con un mutuo sottoscritto con il Banco Bpm. Il sindaco in vari incontri con il Ministero dei Trasporti ha avuto la disponibilità di salvare il finanziamento statale in maniera diversa. L’ipotesi più fattibile e più intelligente si rifà a quella proposta addirittura negli anni ’90 dell’allora Liga Veneta – Lega Nord guidata da Umberto Bossi e Franco Rocchetta. Dotare la città di bus e mini bus elettrici. Un’idea leghista che teneva conto delle particolarità del centro storico di Verona con delle strade spesso strette, e fu cavallo di battaglia dei parlamentari della Lega di allora Mauro Bonato, Enzo Flego e del senatore Achille Ottaviani. Il sindaco oggi può trovare anche delle soluzioni transattive con le aziende realizzatrici della Filovia. Sboarina può farsi forte del fatto che tra alcune imprese, capitanate dal Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna, c’è anche la Clea, finita per grave crisi in amministrazione controllata. Insieme ai bus elettrici si potrebbe anche rivedere e ridisegnare il trasporto pubblico urbano ed extraurbano, secondo gli esperti attraverso quattro punti cardinali di sfogo, poi al resto ci penseranno i bus elettrici. Per quanto riguarda invece l’Amt, presieduta da Francesco Barini, sarebbe urgente la messa in sicurezza del deposito in via Torbido, che non lo è per nulla. Come pure lo sono le officine, le carrozzerie, i lavaggi e l’igiene in generale. Tutto possibile in breve tempo. La decisione del sindaco si dimostra comunque responsabile e coraggiosa.



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