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Maltempo, Allerta fino a giovedì. Zaia chiede lo stato di crisi per la zona del veronese

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L’allerta meteo prosegue fino a giovedì. La Protezione civile ha confermato per Verona e provincia lo stato di allerta gialla anche per i prossimi giorni, con il rischio di fenomeni temporaleschi di forte intensità. Dopo il violento nubifragio che ha colpito la città Verona sabato sera e nel pomeriggio di lunedì, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha chiesto lo stato di crisi, sia per la zona veronese che per quella di Treviso, anch’essa colpita dal maltempo di questi giorni. Il decreto regionale sarà ora trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di richiedere l’eventuale dichiarazione dello “stato di emergenza”, che permetterebbe ai Comuni danneggiati dal maltempo degli ultimi giorni di avviare le relative procedure di richiesta danni. Il presidente, inoltre, ha sollecitato il Governo affinché, considerata la gravità della situazione dell’agricoltura, possa essere adottato uno specifico provvedimento di emergenza per il settore. Gli uomini dell’assessorato all’Agricoltura e i tecnici di Avepa sono attualmente impegnati nell’effettuare rilevazioni e verifiche dei danni subiti  dalle colture e dalle aziende agricole così da poter inviare un censimento ai Ministeri interessati nel più breve tempo possibile. Nel frattempo, Zaia ha invitato tutti i sindaci a predisporre quanto prima il censimento dei danni subiti dai propri territori e a darne comunicazione alla Regione in modo da poterli inoltrare, nei tempi previsti, al Dipartimento nazionale della Protezione Civile, contestualmente alla relativa richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza. Il Comune sta facendo la conta dei danni, già in questi giorni i tecnici di Acque Veronesi e quelli degli uffici comunali dovrebbero essere in grado di quantificarli, mentre venerdì sarà la volta di palazzo Barbieri, con indagini telescopiche per certificarne lo stato di salute e gli interventi eventualmente necessari. Per i cittadini privati colpiti dal nubifragio, l’avvertimento è di conservare la documentazione fotografica dei danni subiti e le eventuali fatture degli interventi già effettuati. Tale materiale non deve essere per ora inviato a nessun ufficio ma sarà indispensabile qualora venisse emanato il decreto del Presidente del Consiglio sullo stato d’emergenza e quindi con il successivo stanziamento di fondi. Come già accaduto in occasione del nubifragio del 2018, il Comune darà le informazioni ai cittadini quali procedure seguire per la raccolta della documentazione e la richiesta di risarcimento.



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