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Pd: “Sindaco sempre più solo. Città priva di una guida”

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“Dall’inizio del mandato la lista civica del Sindaco ha perso 5 consiglieri comunali su 11 (con Bacciga tuttora in libera uscita orientato verso la Lega) e due assessori dei sui 3 iniziali. Il Sindaco è entrato in contrasto con l’assessore alle Partecipate Daniele Polato (il vero regista dell’operazione politica che nel 2017 ha portato Sboarina a Palazzo Barbieri) e con quello al Commercio Nicolò Zavarise che è anche segretario/commissario politico di quella Lega che con 5 assessori e 8 consiglieri ha ora in mano le sorti dell’intera amministrazione comunale. Ciò significa che Sboarina è in minoranza sia in Giunta che in Consiglio comunale. Ci domandiamo come possa, in queste condizioni, affrontare questo momento così drammatico e difficile per la città e per il territorio. E lo scontro con Zavarise sulla questione dei plateatici sta lì a dimostrare tali inconciliabili difficoltà”. A dirlo i consiglieri del Partito Democratico Federico Benini Elisa La Paglia e Stefano Vallani, che aggiungono: “Ci sono partite come quella delle fusione con Aim e A2A su cui il Sindaco si è perso per strada tutti i pezzi della sua maggioranza, da Verona Domani alla Lega a Fratelli d’Italia, compreso l’assessore Polato, che da questa faccenda è stato letteralmente zittito e tagliato fuori”. A questo proposito Benini dichiara: “Mentre per la stampa, l’aggregazione tra Agsm-Aim e A2A sta procedendo celermente, a quanto detto dal presidente del consiglio comunale alla capigruppo odierna, nessun gruppo consiliare o singolo consigliere è in possesso di piani industriali o documentazione relativa alla futura aggregazione. Se così fosse, vorrebbe dire che tre aziende pubbliche, tramite i loro manager, stanno procedendo in modo autonomo ad aggregarsi, senza fornire dettagli ai rispettivi soci pubblici che ne sono i titolari. Se così fosse, vorrebbe dire che questa operazione è fatta all’oscuro di Sboarina. Se così fosse, lo invito subito a rimuovere Finocchiaro dal suo incarico, in quanto starebbe agendo all’oscuro del socio. Se così fosse!”. Inoltre i consiglieri ricordano che: “La partita del filobus è diventata una patata bollente di cui nessuno si vuole occupare, infatti sia l’assessore alla Mobilità Luca Zanotto, sia lo stesso Polato tentano di fuggire a Venezia candidandosi alle prossime Regionali. Si aggiunga che lo stesso Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio, come già l’assessore Bertacco e il consigliere Comencini, deve dividere gli impegni istituzionali veronesi con quelli derivanti dal suo incarico di deputato, ostacolando così il celere funzionamento di Commissioni e Consiglio comunale. Questa crisi politica che si trascina da mesi con una ipotesi di rimpasto che non viene mai al pettine, rischia di portare alla città ad una grave stallo. Se prima della crisi sanitaria la città poteva permettersi di sopportare i tentennamenti e le divisioni di questa amministrazione, da oggi cambia tutto. Prima se ne rende conto anche il Sindaco, meglio è per i veronesi”.



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