A girare la chiavetta è il Sindaco Federico Sboarina e i due motori della città Veronafiere e Fondazione Arena sono pronti alla ripartenza in base alle norme di sicurezza. Per Veronafiere parla il Direttore Generale Gianni Mantovani che conferma la possibilità di realizzare Marmomac, SaMoTer e a fine novembre una specie di mini Vinitaly e Fiera Cavalli. Mantovani sottolinea che la Fiera di Verona sarà anche leader di nuovi sistemi operativi nell’approccio Covid-free, con la speranza concreta di ripartire a fine settembre. Di tutto questo si è parlato in una tavola rotonda on-line dal titolo “Fiere: dalla transizione alla trasformazione” alla quale hanno preso parte i rappresentanti di tutte le maggiori fiere nazionali ed internazionali. Per quanto riguarda le manifestazioni scaligere, si dovrà lavorare su tre direzioni che sono: maggior superficie utilizzabile, sistemi di protezione e allungamento dei giorni di manifestazione. I vertici della nostra struttura fieristica sperano poi di realizzare per fine anno JOB&Orienta e ArtVerona. Poi c’è sempre una quattro giorni sul vino ormai chiamata il mini Vinitaly a fine novembre. Per Fondazione Arena invece il modello su cui si punta è una versione smart da 4.000 posti. Cecilia Gasdia e Gianfranco De Cesaris insieme al Consiglio d’Indirizzo hanno di fatto già pronto un progetto che rispetti il distanziamento tra le persone, la protezione, la sanificazione e tutto quello che è necessario, magari con qualche serata in più. In questo i vertici della fondazione arena possono contare sul senso di responsabilità dei dipendenti che hanno capito la grande sfida che li attende. Si combatte la più difficile battaglia, che si vuol vincere, in oltre 100 anni di storia dell’Arena di Verona.



















