Home Articoli Metodo proattivo nelle scuole. La Paglia: “Smascherato l’inganno, ora provvedimenti per chi ha sbagliato”

Metodo proattivo nelle scuole. La Paglia: “Smascherato l’inganno, ora provvedimenti per chi ha sbagliato”

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“Avevamo ragione. Il protocollo per la riorganizzazione dei Centri scolastici di informazione e consulenza (Cic) secondo il cosiddetto metodo proattivo promosso dal dottor Serpelloni e dalla dottoressa Guadagnini, è contrario alla legge sulle tossicodipendenze nonché lesivo della dignità e dei diritti alla privacy degli studenti. Il pronunciamento del Garante Regionale della Privacy, interpellato dalla Rete degli Studenti, tramite gli avvocati dello Studio Segala, non dà adito a dubbi. A dirlo Elisa La Paglia, Consigliera comunale del Partito Democratico insieme alla Deputata Alessia Rotta e al Senatore Vincenzo D’Arienzo, che chiedono: “L’immediato stralcio del protocollo sottoscritto a febbraio con il dipartimento delle Dipendenze dell’Ulss scaligera e l’avvio di un percorso, questa volta condiviso anche con gli studenti,  per il rilancio dei Cic, i quali restano un servizio irrinunciabile per studenti, famiglie e istituzione scolastica, non solo in riferimento alla piaga della droga tra i giovani, ma di tutte le altre problematiche che coinvolgono i giovani soprattutto in questo periodo di inedita incertezza sanitaria, sociale ed economica. Il bando tardivamente partito ha lasciato scoperto tutto l’anno scolastico 2019-2020, auspichiamo una sua attivazione già a settembre stralciando dal bando in corso il vincolo del rispetto del protocollo ora definitivamente bocciato”.

Continuano: “Ci attendiamo che vengano svolte le opportune valutazioni rispetto a chi ha promosso questo strumento distorto, traendo in confusione tutti, dall’ufficio scolastico ai presidi delle scuole secondarie veronesi di secondo grado. Ci chiediamo come sarebbe andata a finire e quali danni avrebbe potuto causare la sua applicazione, sulla quale erano convenuti anche Comune e Provincia di Verona, lasciando a pochi consiglieri comunali e parlamentari l’onere dell’esercizio del dubbio e della verifica. Ringraziamo quanti hanno avuto il coraggio di esporsi, studenti, insegnati e medici. Riteniamo doveroso rivedere il rapporto di fiducia verso i responsabili di tale situazione che ha messo in subbuglio il mondo della scuola minandone i pilastri fondanti.



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